Attualità Scicli

Ciao, Angelo

Troppo presto, è andato via. Oggi è un angelo volato in cielo

Scicli - Traffico paralizzato per due ore. La chiesa del santissimo Salvatore a Jungi ha accolto oggi il feretro di Angelo Carbone, morto sei giorni fa in un incindente dai contorni ancora misteriosi, falciato dalla fresa di un trattore. 

Oggi tanti giovani, amici di questo ragazzo estroverso, che si affacciava alla vita, si sono stretti intorno ai familiari per dare l'ultimo saluto al loro amico. 

Misteriose e poco chiare le circostanze dell'incidente: si è detto che entrambi i telefonini, sia quello della vittima, che quello dell'amico che conduceva il mezzo agricolo, contenessero video ritenuti interessanti dagli inquirenti, ma i carabinieri confermano la circostanza del sequestro del cellulare di Angelo.

Quel pomeriggio aveva realizzato unn video, contenuto nella memoria del suo cellulare, che spiegherebbe diverse cose di quel che sarebbe successo qualche ora dopo.

Ora lo piangono i genitori, i tre fratelli, e gli amici. Troppo presto, è andato via. Oggi è un angelo volato in cielo.