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Quanto spendono i casinò online in pubblicità?

Il caso italiano

Guardando una partita di calcio non possiamo non notare che molte magliette riportano il brand di vari bookmaker, siti di casino online o per il gioco d’azzardo. Alcuni sono più visibili di altri o più conosciuti mentre alcuni puntano, addirittura, sulla sponsorizzazione presente sui cartelloni luminosi degli stadi. Se pensiamo alla nostra Serie B, nel 2010 il main sponsor era Bwin, nel 2013 Eurobet, il West Ham presenta lo sponsor Betway, Cristiano Ronaldo è presente in una pubblicità di Poker Stars.

Eppure, quanto costano le pubblicità di questi bookmaker? Quali sono le vere spese di un casinò nel momento in cui assume un testimonial d’eccezione per una sua pubblicità? Sostanzialmente, la maggior parte dell’advertising condotto dai bookmaker si rivolge al mondo dello sport, quello più seguito dai giovani e dai vecchi per cui è normale che l’interesse di ricerca sarà rivolto alle discipline sportive.

Gran Bretagna: dove tutto iniziò

Nel momento in cui un giocatore viene acquistato da questo piuttosto che da quel club, sentiamo sempre che, per esempio, riceverà uno stipendio di 20 milioni annuali più gli sponsor. Ma questi sponsor cosa sono? Quanto effettivamente arriva nelle tasche del fuoriclasse di turno? Gli sponsor non sono altro che dei bonus aggiuntivi o moltiplicatori, a seconda del contratto firmato, che permettono al giocatore di guadagnare una somma di denaro considerevolmente più alta a costo, però, di mettere in vendita la sua immagine per questa o quella società.

La commistione tra bookmaker e squadra è iniziata nella patria del calcio e delle scommesse: l’Inghilterra. Spesso i proprietari di bookmaker erano anche gestori di aziende o fabbriche per cui non era il nome del casinò a figurare sulle maglie dei giocatori. Il primo club nella storia a voler tentare la sorte andando a presentare il nome di un bookmaker fu il Fulham ad inizio millennio che portò Betfair letteralmente in campo.

L’esperienza italiana

In Italia la novità del bookmaker come sponsor ufficiale della squadra x piuttosto della squadra y è iniziato a ruota subito dopo il fenomeno inglese. La prima squadra ad avere una sponsorizzazione fu il Genoa seguita dal Milan e, via via, tutte le altre squadre. Se pensiamo che, dal 2010 al 2013, la Serie B, come annunciato in apertura, aveva come main sponsor Bwin a tal punto che cambiò nome in Serie Bwin, possiamo facilmente immaginare il peso che i bookmaker possono avere non solo su una squadra ma su un campionato.

Le maggiori sponsorizzazioni in Inghilterra e Francia

La FA Cup inglese è sponsorizzata dal più conosciuto bookmaker in Inghilterra, William Hill mentre, se cambiamo per un momento sport, Eurobet sponsorizza la LegaDue di pallacanestro.

Secondo dati affidabili, in Inghilterra vengono versati circa 100 milioni di sterline da parte dei bookmaker per finanziare ciascuno la squadra che preferisce. Quasi la metà di questi soldi interessa solo la Premier League. Il bookmaker che più investe nel campionato isolano è 888sport che, tra l’altro, investe anche sulla Liga mentre Betfair è stato cruciale nella creazione di una cassa fondi per permettere al Leicester di Claudio Ranieri di conquistare la sua prima Premier League nel 2016.

Grandi investimenti avvengono anche in Francia dove la Ligue 1 vede investimenti annui sull’ordine dei 100/105 milioni di euro scarsi. Betclic è uno dei massimi mecenati del campionato d’oltralpe con sponsorizzazioni a Lione e Marsiglia mentre il Sant Etienne ed il Nizza hanno l’appoggio di NetBet. Da notare che, almeno in Francia, l’esperienza dei bookmaker ha permesso a molte squadre di tentare, almeno, di contrastare lo strapotere del PSG anche se invano.