Economia Pachino

Orate fuggite, chiude l'allevamento

L’azienda è stata gravemente danneggiata dal maltempo dello scorso febbraio

Pachino - 96 dipendenti, entro il 30 giugno, saranno licenziati dall’impianto di itticoltura “Acqua azzurra”, che chiuderà i battenti per i gravi danni subiti dal maltempo lo scorso febbraio. Ma l’ultimo tentativo, i lavoratori, vogliono farlo. Oggi alle 16,30 una delegazione dei dipendenti di “Acqua azzurra”, accompagnati dai rappresentanti sindacali, incontrerà nell’aula consiliare del palazzo di via XXV Luglio la commissione straordinaria che regge l’ente pubblico.

La richiesta, nello specifico, è indirizzata alla Regione Siciliana affinché si possa decretare lo stato di calamità anche per il comparto ittico e le strutture che vi operano. 

Lo stabilimento di produzione ittica di contrada Vulpiglia, lungo la strada che collega Marzamemi a Portopalo, durante il forte maltempo della fine di febbraio ha subito qualcosa come sedici milioni di euro di danni, dovuti alla perdita di centinaia di milioni di pesci dispersi per la rottura delle gabbie. Così la proprietà si è vista costretta ad avviare la procedura di licenziamento per i 96 lavoratori. E per il 30 giugno, se non ci dovessero essere confortanti novità, è prevista la fine.