Cultura Catania

Taobuk, Javier Cercas premiato a Catania

Il premio è stato consegnato anche a Mario Incudine per la sua arte

Catania - Javier Cercas (Ibahernando, 1962) è stato ieri a Catania per ritirare il Premio Sicilia 2019 che gli è stato conferito nell'ambito di Taobuk, la rassegna ideata e diretta da Antonella Ferrara, che si svolgerà nei giorni dal 21 al 25 giugno.

"Non bisogna mai dimenticare che il romanziere e l'intellettuale sono due persone diverse - ha detto Cercas - Il primo crea fantasia, fa come Cervantes che è l'inventore del romanzo. Quello che vuole il romanziere è mostrare la complessità della realtà. L'Intellettuale, invece, spesso vuole fare in modo che quello che scrive abbia carattere pedagogico, ed è una catastrofe. La mia visione è che entrambi devono collaborare". E ancora: "La letteratura è utile se ha il coraggio di capire tutto, anche il peggio - senza giustificarlo - e darci le armi per comprendere fino in fondo la realtà, utilizzando l'ironia, proprio come ha fatto Cervantes. Adorno diceva che è più importante capire il carnefice che la vittima. E io lo condivido pienamente. Per lottare contro di lui, contro la sua pazzia. A questo serve la letteratura, a capire".