Attualità Ragusa

Il volto di San Giorgio in videomapping sul duomo di Ragusa

Petali di rosa per il Santo cavaliere

Ragusa - Il santo cavaliere e l’Arca santa all’interno del Duomo, il “Mapping 3D”, curato da Elisa Nieli, sulla facciata della chiesa Madre in un’atmosfera futuribile.

Il quartiere barocco, ieri, per tutta la giornata, è stato letteralmente invaso da un fiume di persone.

E’ stato il vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, ieri pomeriggio, a presiedere la santa messa solenne concelebrata alla presenza del parroco del Duomo, don Pietro Floridia. Mons. Cuttitta, durante la funzione tenutasi alla presenza delle autorità civili e militari, ha tenuto a ricordare le peculiarità del santo cavaliere e quanto la sua figura, ancora oggi, sia parecchio attuale. Subito dopo, l’uscita dal Duomo del simulacro di San Giorgio e dell’Arca Santa è stata salutata da una vera e propria ovazione da parte della gente che ha gremito la piazza sottostante. E’ stato il momento dei “botti” d’apertura della solenne processione che sono serviti a trasmettere il segnale di festa all’intera città. Non sono mancati momenti scenograficamente suggestivi. Il corteo religioso snodatosi successivamente ha visto la presenza dei rappresentanti delle confraternite di Ibla, e non solo, con le loro vesti storiche, seguiti dal parroco del Duomo, da numerosi sacerdoti e dai vertici locali delle autorità civili e militari. Più volte, durante la processione, intonato dai portatori, con indosso le classiche magliette bianco e rosse che riprendono i colori caratteristici associati alla festa di San Giorgio, è risuonato il grido “Truonu viva”, enunciazione tesa ad esaltare tutta la passione nutrita dai devoti nei confronti del santo cavaliere. Tra i momenti più suggestivi, la sosta alla chiesa delle Anime sante del Purgatorio, caratterizzata dalla recita dei Vespri. Lungo tutto il tracciato della processione, numerosi i fedeli che, dai balconi delle proprie abitazioni, soprattutto in corso XXV Aprile ma anche altrove, hanno omaggiato il santo martire, come tradizione vuole, con il lancio di petali di rosa.