Sanità Modica

Il business degli infermieri abusivi, nel ragusano

Chi non paga la quota di iscrizione

Modica - Nelle scorse settimane, in occasione di un consiglio direttivo, l’Ordine delle Professione Infermieristiche di Ragusa ha provveduto alla cancellazione dai propri elenchi di ben 12 professionisti Infermieri.
Con grande rammarico, infatti, il direttivo è stato chiamato a portare avanti questa decisione a causa della morosità di 12 professioni che per anni hanno disatteso il pagamento della quota di iscrizione all’ordine.
Probabilmente gli infermieri hanno sottovalutato l’importanza di far parte di un Ordine Professionale che sancisce un percorso formativo e lavorativo iniziato negli anni novanta, con il DM 739/94, con la nascita del profilo professionale dell’Infermiere e che si è concluso ai giorni nostri con la legge Lorenzin, la 3/2018, che ha istituito la nascita degli Ordini delle Professioni Infermieristiche.

I requisiti fondamentali per praticare la professione infermieristica sono l’acquisizione di un titolo, diploma o laurea, e l’iscrizione all’Ordine Professionale.
L’Opi di Ragusa ha seguito ed applicato i regolamenti interni all’Ordine; dopo le dovute segnalazioni di radiazione dei 12 professioni infermieri alle forze dell’Ordine, all’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa e ad altri enti preposti auspica che vengano prese le dovute e necessarie azioni di controllo con un duplice obiettivo: tutelare i cittadini affinché ricevano le prestazioni da professionisti in regola con la vigente normativa; tutelare l’immagine e la professionalità di un intera categoria, quella infermieristica, che opera con grande abnegazione quotidianamente in tutti gli ambiti socio sanitari.
Il vice presidente dell’Opi, Daniele Scapellato, afferma: “Non possiamo permettere che nelle nostre corsie ospedaliere e territoriali vi siano professionisti Infermieri che esercitano “abusivamente” la loro professione senza il dovuto controllo da parte dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche e con il tacito e inconsapevole consenso da parte dell’Azienda Sanitaria, depositaria dell’accertamento dell’obbligo di iscrizione dei suoi professionisti all’Ordine di competenza. “