Appuntamenti Ragusa

Isteria e Gestalt Therapy, Rosaria Lisi presenta il suo libro

Ad “A tutto volume”, il 16 giugno a Ragusa Ibla

 Ragusa - E? stata, alla fine dell’800, all’origine della psicoanalisi. Ed e? stata a lungo, accanto alla schizofrenia, l’emblema della malattia mentale. Eppure oggi sembra scomparsa non solo dai manuali diagnostici (dagli anni ’80, infatti, non e? piu? presente nell’elenco dei disturbi di personalita?), ma anche dall’immaginario collettivo. Ma davvero l’isteria non esiste piu?? ?
Con il libro “Isteria e Gestalt Therapy. Quando tutto e? pertinente”, appena pubblicato da Il Pozzo di Giacobbe, la psicologa e psicoterapeuta Rosaria Lisi dell’Istituto Gestalt Therapy Kairo?s, cerca e approfondisce una risposta duplice a questo quesito: da un lato dimostra quanto e come la modalita? isterica continui a raccontare e ad esibire i propri sintomi, spesso ‘simulando’ altre patologie, dall’altro offre alcune piste di trattamento clinico secondo i parametri della Gestalt Therapy.

Il libro sara? presentato per la prima volta a Ragusa, nella sezione Extra del Festival letterario A tutto volume 2019: l’appuntamento e? in programma domenica 16 giugno alle ore 16.30 presso l’ex Chiesa di Santa Teresa a Ragusa Ibla. ?
Curera? la presentazione Antonella Pisana, psicologa e psicoterapeuta, dirigente dell’Asp 7 di Ragusa e del Consultorio familiare di Modica, e saranno presenti sia l’autrice Rosaria Lisi che i direttori dell’Istituto Gtk Giovanni Salonia e Valeria Conte. 
Si trattera? a tutti gli effetti una conversazione aperta attorno al libro che, a partire da una ricostruzione storica e dai contributi gia? offerti dalla psicoanalisi e dalla psichiatria, si concentra sullo specifico punto di vista della Psicoterapia della Gestalt, nella cui storia lo studio dell’isteria e? rimasto sullo sfondo e che invece porta in se? proprio quelle novita?, sin dalla struttura della relazione terapeuta- paziente, capaci di rendere possibile “il passaggio dall’utero icona della paura ‘isterica’ all’utero icona dell’accoglienza della vita, di ogni vita, anche quella dello straniero”.
Come scrive infatti la Lisi in questo saggio dall’impronta fortemente narrativa e orientata a ripensare il tema nel contesto della postmodernita?, “il lavoro con il paziente isterico ripercorre la difficile strada che ogni uomo e ogni donna, a prescindere dalla cultura o dal momento storico in cui vivono, attraversano nella travagliata lotta tra l’inevitabile adattamento alle richieste dell’ambiente e l’audace scelta di essere se? stessi di fronte al mondo, una lotta che se si risolve senza vincitori ne? vinti conduce alla scoperta di nuove e creative possibilita? di esprimere pienamente se? stessi nei diversi contesti che la vita presenta”.