Economia Catania

Chiude la fabbrica catanese dei piatti di plastica, 100 perdono il lavoro

La riconversione industriale non si è realizzata

Catania - «Purtroppo non possiamo fare altro che constatare la triste realtà: la Dacca, una delle fabbriche storiche del territorio catanese, con sede ad Acicatena, chiuderà i battenti e i suoi cento lavoratori rimarranno senza lavoro». Così Antonio Santonocito, segretario regionale Snalv Confsal dopo la riunione di oggi pomeriggio con l’azienda che conferma la fine della produzione nel sito di posate, piatti e bicchieri di plastica.
«L'azienda - aggiunge il sindacalista - ha tutto pronto per portare i libri contabili in Tribunale e chiudere la partita. Una scelta assurda che lascia a casa tanti lavoratori e che, se non evitata, poteva essere almeno rimandata. La nostra proposta di cassa integrazione straordinaria prevista nel decreto Genova è stata accolta dal ministero dello Sviluppo economico fino al 31 dicembre con la promessa aziendale di riconversione della produzione». «Così non è andata - conclude Santonocito - e adesso ci tocca raccogliere i cocci con una sgradevole sensazione di amaro in bocca».

La Dacca ha prodotto piatti, bicchieri e posate di plastica ma la contrazione del mercato, che tende ad escludere la plastica, ha fatto calare la domanda vertiginosamente. Nel solo 2019 il fatturato è crollato del 50% rispetto al 2018 (quando già c'era stato un calo del 30 per cento).