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Dieta fasting: le cose da sapere

Grazie al digiuno sveglia il metabolismo

La dieta fasting è un regime dietetico che si caratterizza per un digiuno ad intermittenza da seguire per due giorni. Si tratta di un sistema alimentare che è seguito soprattutto dallo star system hollywodiano e da quello inglese. Non è un caso quindi che stia spopolando negli Stati Uniti. Inoltre è una dieta che può essere seguita facilmente praticamente da tutti. La dieta fasting fondamentalmente si propone di cambiare l'orario del giorno in cui il cibo viene consumato. Il principio base è quello della restrizione calorica tramite digiuno intermittente. In questo tipo di dieta si riducono le calorie soltanto per 2 giorni alla settimana, nei restanti 5 giorni si continua invece a mangiare come al solito.

Dieta fast: come nasce
L'inventore di questa dieta è il dottor Michael Mosley. In effetti tutto ha inizio nel 2012 quando il redattore della serie scientifica Horizon chiese al dottor Mosley se volesse partecipare come cavia per studi e ricerche sul prolungamento della vita attraverso le pratiche di restrizione calorica e digiuno. Secondo Mosley le diete restrittive esistenti sarebbero troppo difficili da seguire per un periodo prolungato di tempo, per cui ha ideato una dieta basata sul digiuno intermittente. Dieta fast deriva dall'inglese to fast che significa digiunare. L'assunto di base è che l'uomo nel corso della storia, lontano dall'opulenza odierna, si è cimentato spesso in condizioni di restrizione calorica, si pensi solo alle carestie del Medioevo. Studi scientifici hanno poi dimostrato che il digiuno aumenta l'aspettaiva di vita negli animali.
In effetti la dieta fasting sfrutta il digiuno a intermittenza. Stando al libro pubblicato dal suo inventore, il digiuno sarebbe in grado di risvegliare il metabolismo. In tal senso la dieta fasting permetterebbe di perdere dai 3 a 5 chili al mese senza fare sforzi eccessivi. Non si può parlare quindi di un vero e proprio digiuno, bensì di una dieta ipocalorica (non bisognerebbe superare le 500-600 kl) da seguire per non più di due volte alla settimana.
Queste due giornate ipocaloriche si caratterizzano per una assunzione di non più di 600 calorie suddivise in 250 a colazione e 350 a cena. Viene lasciata libera scelta riguardo a quali giorni della settimana scegliere da dedicare al digiuno, tuttavia è importante che non siano consecutivi. Secondo questo regime dietetico non sarebbe necessario accompagnare la dieta allo sport nè contare le calorie. In questo senso potrebbe definirsi una dieta adatta anche per chi è pigro. Un'altra caratteristica è che non si tiene conto delle calorie, bensì del consumo di alimenti sani, quali frutta e verdura di stagione, proteine nobili derivanti da carni bianche e pesce e anche frutta secca ricca di omega 3.

Dieta fast 5.2. i benefici
Secondo gli autori di tale dieta, i benefici non si limiterebbero alla perdita dei chili di troppo, bensì aumenterebbe la durata della vita, migliorerebbe le funzioni cognitive facendo registrare una minore incidenza di patologie neurodegenerative, quali Alzheimer e demenza.
Riguardo alle opinioni di chi l'ha provata, questi sarebbero i vantaggi nel concreto. A differenza di altre diete è molto più gestibile e quindi non ci priva di nulla, ad esempio di uscite per cene al ristorante, etc. Non ci rende irascibili e depressi, cosa che può avvenire nelle diete ipocaloriche. Può essere seguita anche dai vegetariani. Il dimagrimento non comporta la perdita della massa muscolare.
Rispetto ad altre diete, può considerarsi un regime dietetico particolare, per cui prima di intraprenderla, per accertare se vi sono delle controindicazioni specifiche, è bene rivolgersi al proprio medico. Ad esempio si tratta di una dieta che viene sconsigliata in particolare a chi soffre di ipertensione, diabete, alle donne in gravidanza e che allattano, ai bambini e agli adolescenti.