Giudiziaria Modica

Il paziente cessò di vivere, condannati due chirurghi del Maggiore

A un anno di reclusione a testa, pena sospesa

Modica - Sono stati condannati dal Tribunale di Ragusa, presieduto dal dott. Vincenzo Ignaccolo, ad un anno di reclusione, pena sospesa, due chirurghi dell’ospedale Maggiore di Modica, G.A e G.C., per la morte del paziente Nicolò Di Rosa, deceduto per embolia polmonare massiva nel maggio del 2012.

Il Tribunale ha ravvisato una condotta censurabile in capo ai medici del reparto di chirurgia generale dell'ospedale Maggiore di Modica, per non avere attuato la corretta profilassi atta a prevenire la trombosi venosa profonda che determinò la fatale embolia polmonare.

Il paziente Di Rosa, infatti, versava in rischio di trombosi alto, in quanto esposto ad un doppio ordine di fattori di rischio: quello legato alla circostanza che avrebbe dovuto essere sottoposto ad intervento di chirurgia maggiore (la resezione gastroduodenale), e quello legato ad ulteriori fattori specifici di rischio, vale a dire l'età superiore ai 40 anni, e la presenza di miocardiopatia dilatativa. Ne è conseguito, secondo il Tribunale , che l'omessa adozione della profilassi antitrombotica aveva esposto il Di Rosa a rischio tromboembolico prossimo all'80%.

Altra condanna ad un anno era stata riportata da un altro chirurgo dello stesso reparto, P.I., giudicato con il rito abbreviato, oltre al risarcimento delle parti civili.