Attualità Chiaramonte Gulfi

Chiaramonte e il suo centro storico

Ospite il professor Giancarlo Poidomani

Chiaramonte Gulfi - Durante il primo incontro pubblico dell'Associazione Melograno svoltosi nei locali della "Società Operaia Umberto I" a Chiaramonte Gulfi, è stata messa in luce l’importanza dell’incontro tra persone, prima ancora che tra account virtuali, per stimolare una  discussione proficua e diversificata su argomenti che possono interessare la cittadinanza.

L’evento aveva per tema il centro storico. Tanti sono stati gli aspetti dell’argomento analizzati, da quelli  storico-sociali a quelli strettamente tecnici; molti gli spunti di riflessione e di programmazione. Le  diverse sfaccettature della questione sono state dunque tenute insieme dall’importanza del  coinvolgimento attivo della comunità per “abituarsi al bello” e, di conseguenza, per abituarsi anche a  tutelarlo. Nel suo intervento il prof. Giancarlo Poidomani ha in primo luogo sottolineato la necessità,
per una comunità, di recuperare e possedere l’immaginario storico al fine di meglio difendere la  propria identità e di consentire la valorizzazione del territorio per accogliere quei visitatori che  vogliono “gustare” a pieno la cultura del luogo, preferendo un turismo profondo a uno di superficie.

L’antropologo Alessandro D’Amato ha poi fornito alcuni spunti tecnici circa la normativa vigente in  tema di tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio. Attraverso immagini molto eloquenti ha dato impulso alla convinzione per cui ci sia bisogno di spendersi, in quanto cittadini, al fine di tutelare  i beni culturali e paesaggistici delle nostre città nelle quali spesso la normativa non viene tenuta nel  dovuto conto dagli organi preposti.

I dottori Federico Noto e Massimiliano Pappalardo sono riusciti inoltre a dare un’idea originale del quartiere medievale di San Giovanni per mezzo di un progetto di  ricerca che riguarda la valorizzazione degli elementi caratteristici della zona. A seguito di  approfondite analisi sulla topografia del quartiere, sono stati segnalati alcuni punti di forza e luoghi
strategici da cui sarebbe possibile partire per la riqualificazione di quella parte del centro storico.

L’intento dell’Associazione, insito nella disponibilità a organizzare un simile incontro, ha finito per  coincidere con la riflessione avuta luogo a seguito degli interventi delle personalità competenti  invitate: la necessità del dialogo e del confronto nel momento essenziale dell’incontro. L’auspicio è  che simili iniziative possano ripetersi nel tempo per incentivare le idee, le buoni prassi e ogni tipo di contributo che ciascun cittadino può apportare al fine della crescita della comunità.