Benessere

Bonus diabete Inps, ecco cosa dovete sapere

Il diritto alla pensione anticipata

In tema di “bonus” e di salute, la notizia dell’ultima ora che rimbalza su molti quotidiani e sul web, è quella del bonus da 500 euro per chi soffre di diabete. Il diabete è una malattia cronica, che si presenta con elevati livelli di glucosio nel sangue.

Il diabete è una malattia subdola è colpisce molti organi, inoltre, numerosi studi hanno dimostrato che le persone diabetiche sono esposte maggiormente al morbo di Alzheimer rispetto ad altri individui.

Il diabete è una patologia invalidante che dà diritto all'assegno di invalidità ordinario e all'indennità di accompagnamento.

Bonus diabete, quanto c’è di vero?

Cerchiamo di fare chiarezza. Il diabete rientra tra le patologie invalidanti ed è legata alle agevolazioni per persone con invalidità tra cui: assegno ordinario di invalidità e indennità di accompagnamento.

Quali sono le patologie invalidanti del diabete?

Il diabete rientra nelle patologie invalidanti dell’apparato endocrino, che comportano una maggiore riduzione della capacità lavorativa:

diabete mellito con complicanze moderate: invalidità dal 61 al 90%;

diabete mellito con complicanze moderate: invalidità dal 91 al 100%;

acromegalia con complicanze: invalidità dal 21 al 100%;

sindrome di cushing con complicanze: invalidità dal 21 al 100%;

insufficienza corticosurrenale con plurimi ricoveri per crisi surrenaliche recidivanti: invalidità al 100%.

Accertamento dello stato invalidante, come avviene

Prima di tutto occorre un’invalidità del 100%. Il soggetto dovrà manifestare difficoltà di deambulazione e non essere quindi autosufficiente nelle azioni della vita quotidiana.

L’accertamento degli stati invalidanti sono stati predisposti dalle tabelle ministeriali che fanno riferimento all'incidenza delle infermità sulla capacità lavorativa esprimendo il pregiudizio percentuale che su di essa comporta ciascuna menomazione anatomo-funzionale. Sostanzialmente alla gravità della patologia viene associata una percentuale invalidante. In base a questa percentuale e alla riduzione della capacità lavorativa si ha diritto all'assegno ordinario invalidità ai sensi della legge 222 del 12 giugno 1984 e la pensione di invalidità.

Il diabete rientra a tutti gli effetti tra le cosiddette patologie invalidanti (nello specifico a danno dell’apparato endocrino) e, come tale, può dare diritto all'assegno ordinario di invalidità e indennità di accompagnamento. La percentuale di invalidità è riconosciuta varia in base alla gravità del diabete e alla conseguente riduzione della capacità lavorativa.

L’assegno di pensione di invalidità, a fronte di un montante contributivo minimo (cinque anni, di cui almeno tre anni versati nei primi cinque anni precedenti alla domanda), scatta quando la percentuale di invalidità è uguale o superiore al 74% e la riduzione della capacità lavorativa viene ridotta a meno di un terzo (67%). Non sono fissati invece requisiti Isee per il diritto all'assegno ordinario di invalidità.

La percentuale di invalidità riconosciuta varia in base alla gravità del diabete e alla conseguente riduzione

Il lavoratore con diabete può avere diritto alla pensione anticipata solamente in presenza di una percentuale di invalidità elevata e di specifici requisiti di contribuzione (55 anni e 7 mesi di età per le donne e 60 anni e 7 mesi per gli uomini, se si hanno almeno 20 anni di contributi e con invalidità minima dell’80%).

Esiste il bonus per i diabetici?

Non si tratta di un bonus, come erroneamente scritto in molti titoli dei giornali di questi giorni, ma dell’indennità di accompagnamento, che non viene riconosciuta a tutti. L’indennità di accompagnamento viene corrisposta a coloro a cui è stata riconosciuta un’invalidità con una percentuale del 100 per cento, che per svolgere le attività di vita quotidiana devono avere il sostegno di un accompagnatore (difficoltà a deambulare). Vedi legge 104.

Il riferimento è all'indennità di accompagnamento. Più nello specifico l’importo dell’indennità di accompagnamento per il 2019 è fissata a 517,84 euro per 12 mesi ed è esente da Irpef. Quest’ultima però non spetta di diritto a tutti i soggetti con diabete.