La riduzione del rischio è del 12%
di Redazione

I pazienti malati di diabete di tipo 2 sono ad alto rischio di malattie cardiovascolari.
Da qualche settimana è stato rilasciato un nuovo farmaco il dulaglutide 1,5 mg a somministrazione settimanale che riduce in maniera apprezzabile eventi cardiovascolari per chi ha problemi di glicemia/100195″ >glicemia.
Uno studio di Francesco Giorgino, professore ordinario di endocrinologia e malattie metaboliche all’Università Aldo Moro di Bari, spiega che il dulaglutide riduce, nei pazienti affetti da diabete, eventi cardiovascolari quali morte cardiovascolare, infarto miocardico e ictus non fatali, in casi in cui la malattia cardiovascolare non era stata accertata.
La riduzione del rischio è del 12% nei pazienti con e senza malattia cardiovascolare conclamata. Ciò vuol dire che in futuro un farmaco come il dulaglutide, efficace nel prevenire gli eventi cardiovascolari anche in prevenzione primaria, potrebbe essere raccomandato a tutti i diabetici con rischio cardiovascolare ma senza un evento pregresso.
l 20-25% dei pazienti diabetici ha già una patologia cardiovascolare e sarebbe perciò candidabile alla terapia con dulaglutide, tuttavia oggi solo il 4% dei diabetici italiani è in cura con agonisti di GLP-1 I nuovi dati ci dicono che dulaglutide, un farmaco con un elevato profilo di efficacia metabolica, sicurezza e tollerabilità dimostrato da numerosi studi clinici e da anni di utilizzo in pratica clinica, può aiutare i medici e i pazienti a gestire meglio la glicemia/100195″ >glicemia e a prevenire il rischio cardiovascolare in un’ampia quota di pazienti con diabete di tipo 2: l’obiettivo, ora, è metterlo a disposizione del gran numero di pazienti che potrebbero giovarsene. Ogni anno in Italia 50.000 diabetici vanno incontro a un infarto, altri 50.000 a un ictus: utilizzando dulaglutide in tutti coloro che ne avrebbero bisogno potremmo risparmiare oltre 13.000 eventi cardiovascolari l’anno.
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