Cronaca Eolie

Stromboli, la vittima è Massimo Imbesi

Aveva 35 anni

 Eolie - Amava il mare e le Eolie Massimo Imbesi. Era la passione della sua vita e da circa un anno era diventato anche il suo lavoro. Il 26 luglio dello scorso anno aveva superato la selezione per allievo ufficiale di coperta. Un traguardo tagliato con eccellenti valutazioni: nove in inglese, otto nelle prove pratiche ed orale. Amava il mare della sua città, Milazzo, ma anche quello delle Isole Eolie dove ieri ha trovato la morte. L’improvvisa sfuriata dello Stromboli lo ha sorpreso mentre stava facendo un’escursione abbastanza semplice in località «Punta dei Corvi» a Ginostra. Si tratta di un sentiero fra i 300 e i 400 metri di quota, poco più che una passeggiata. 

Massimo Imbesi, 35 anni, era in compagnia di un amico brasiliano quando sono stati investiti dalla ricaduta della cenere lavica. I soccorritori non hanno voluto dire come è morto: carbonizzato o solo intossicato dal fumo. Per ordine del magistrato la salma ieri sera è stata trasferita a Milazzo, ed è probabile che venga disposta l’autopsia. Solo tanta paura e una leggera intossicazione da fumo invece per l’amico brasiliano, anche lui 35enne, che in serata è stato trasferito in una struttura sanitaria lontana dalle Eolie. Per raggiungere i due giovani i soccorritori hanno dovuto affrontare una mulattiera attraversando zone invase dalle fiamme e soprattutto da un fumo insidiosissimo.

Nato a Messina ma residente a Milazzo, Massimo passava spesso periodi lontano dalla Sicilia. Al termine di quelle selezioni per ufficiale di coperta aveva scritto un lungo post sui social. «Finalmente il mare, di nuovo il mare... quello più conosciuto e familiare però, quello che preferisco, quello della Spiaggia di Ponente di Milazzo, quello di casa». E a proposito della prova appena superata aggiungeva: «È stata un’esperienza unica, lunga e impegnativa ma necessaria», parlava della «soddisfazione di essersela guadagnata», immaginava il suo futuro: «Mi darà l’opportunità di prendere aerei, treni, alloggi di fortuna, di salire a bordo, di viaggiare, lavorare e godere di questa pazza vita, di questo mare...». Imbesi frequentava spesso le Eolie e sul suo profilo Facebook, che qualche ora dopo la conferma che la vittima di Ginostra era proprio lui si è riempito dei messaggi di dolore degli amici, di recente aveva condiviso un ricordo del 2013, con una fotografia delle Eolie e la didascalia: «Il cielo di Stromboli è differente».