Cronaca Avola

Avola piange Roberta

Voleva diventare parrucchiera

 Avola - Rabbia e dolore per la morte di Roberta Racioppo, 21 anni, travolta e uccisa la scorsa notte ad Avola nella zona della Movida.

Si alzano anche le polemiche. La ragazza è stata investita e uccisa sul lungomare di via Elsa Morante al borgo marinaro dall’auto guidata da un diciannovenne pare in stato di ebbrezza alcolica, adesso agli arresti domiciliari con l'accusa di omicidio stradale. Si tratta di Francesco Magliocco. In mattinata è stato trattenuto in Commissariato poi il pm di Siracusa ha disposto i domiciliari.

Sul fronte delle indagini giudiziarie, intanto, ieri il medico legale incaricato dal pm di turno, Mauro Di Marco, ha effettuato l’ispezione cadaverica sulla salma custodita nella camera mortuaria dell’ospedale Di Maria di Avola per accertare momentaneamente le possibili cause della morte della ragazza. Pare che il medico legale abbia riscontrato diverse fratture, oltre la ferita alla testa che potrebbe essere stata la causa principale del decesso. L’impatto con l’auto guidata da Francesco Magliocco, avrebbe fatto sbalzare il corpo ad una distanza di circa 15 metri. A seguito della relazione del medico legale, il pubblico ministero deciderà l’eventuale restituzione della salma ai familiari o l’esecuzione dell’autopsia. Il conducente dell’auto, sottoposto al momento agli arresti domiciliari, potrebbe comparire lunedì davanti al Giudice monocratico del Tribunale per l’udienza di convalida di arresto e l’eventuale processo di direttissima. La mamma della ragazza, ricoverata sin dalla mattinata all’ospedale, dopo essere stata colta da malore alla notizia della improvvisa morte della figlia, ha chiesto nel tardo pomeriggio di vedere la salma, tra lo strazio e il dolore impagabile per aver perso una figlia ancora giovane e piena di vita la cui improvvisa scomparsa ha spezzato i suoi sogni di diventare con lo studio che aveva intrapreso una parrucchiera professionista.