Attualità Pozzallo

Migranti: allarme di Medu, smantellato sistema accoglienza

Salvare vite non è reato

Pozzallo - "Lo smantellamento del sistema di accoglienza, l'abolizione della protezione umanitaria, lasciare in mare le persone per giorni sono tutti segni che è in corso una de-umanizzazione istituzionalizzata del migrante". E' la denuncia fatta a Pozzallo da Medu (Medici per i diritti umani), in occasione dell'incontro svoltosi a Pozzallo sul tema : "Salvare vite non è reato. Per un Mediterraneo di pace e solidarietà". Un evento organizzato da Legambiente che ha visto la partecipazione, oltre che di Medu, anche di Medici Senza Frontiere, Mediterranea e SOS Mediterranée.

"E' gravissimo ed assai amaro - ha detto Peppe Cannella, psichiatra del Team Medu Sicilia - che i migranti vengano lasciati in mare per giorni in attesa di poter entrare in un porto italiano, uomini donne e bambini per i quali viene detto che tanto non vi è un'emergenza medica. Non è forse un'emergenza l'aver vissuto eventi traumatici nelle prigioni libiche? Non sono un'emergenza le ferite visibili ed invisibili che queste persone si portano dietro, conseguenze di torture e trattamenti crudeli? Non è forse un'emergenza il rischio di far vivere loro una ri-traumatizzazione, negando loro l'accesso a cure adeguate?
Purtroppo - conclude Cannella - il fatto che gli arrivi siano diminuiti significa solamente che un maggior numero di persone rimane intrappolate nelle carceri formali e informali della Libia dove avvengono continue violazioni dei diritti umani, ancora di più oggi che c'è una guerra in corso".