Giudiziaria Catania

Università bandita, a ottobre il Riesame dei prof interdetti

In totale 80 indagati

Catania - Il Tribunale del Riesame ha fissato per il 14 ottobre prossimo l’udienza sui ricorsi avverso il provvedimento d’interdizione emesso a carico dei docenti universitari per i quali il Gip, su richiesta della Procura, firmò la sospensione per un anno nell’ambito dell’inchiesta “Università bandita”.

Sono dieci, anche se per uno di loro, l’ex pro rettore Giancarlo Magnano San Lio, dopo gli interrogatori di garanzia del 4 e 5 luglio scorsi, lo stesso Gip revocò il provvedimento. Che è stato invece confermato per gli altri nove professori indagati e che avevano avanzato identica richiesta al giudice per le indagini preliminari Carlo Cannella. Si tratta dell’ex rettore Francesco Basile, degli ex direttori di dipartimento Filippo Drago, Giuseppe Sessa, Giuseppe Barone, Giovanni Gallo, Michela Maria Benedetta Cavallaro, Carmelo Monaco e Roberto Pennisi e di Giacomo Pignataro, già rettore prima di Basile e al quale il Gip ha concesso di svolgere l’attività didattica purché al di fuori dell’ateneo catanese (Pignataro insegna al Politecnico di Milano).

L’inchiesta coinvolge in totale ottanta indagati. Sessantasei dei quali emersi già il 28 giugno scorso, giorno dell’operazione resa nota dalla Procura che si è avvalsa delle investigazioni della Digos, i nomi degli altri quattordici, tra i quali l’ex sindaco Enzo Bianco e l’ex assessore comunale Orazio Licandro (docente a Giurisprudenza) emersero nell’ambito del supplemento d’indagine che la Procura, per evitare che scadessero i termini della fase preliminare, avanzò al Gip al quale chiese una proroga di sei mesi. Oltre ai “nuovi” quattordici, il supplemento d’indagine è stato chiesto per altri dodici dei sessantasei noti già il 28 giugno. Tra questi proprio i dieci docenti per i quali venne adottata l’interdizione.