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Dieta delle fibre per dimagrire con gusto senza soffrire la fame

Le fibre riducono il senso di fame, stimolano la motilità intestinale favorendo quindi la regolarità dell'intestino

Il rispetto della corretta fisiologia dell'intestino è fondamentale per farci rimanere in salute. Grazie a quest'organo possiamo infatti assimilare i preziosi principi nutritivi contenuti nei cibi. La dieta delle fibre in particolare ci permette di raggiungere due obiettivi in un colpo solo: sgonfiare la pancia e dimagrire velocemente. Inoltre il consumo delle fibre nella dieta quotidiana è importante perché aumenta il senso di sazietà e quindi ci aiuta a mangiare di meno. Gli alimenti che la integrano quindi non ci faranno aumentare l'appetito, cosa che invece normalmente avviene nel caso di un regime ipocalorico cui comunque appartiene questo tipo di dieta, ed anzi ci apporta energia perché gli alimenti che la costituiscono ci danno il giusto apporto di carboidrati complessi, vitamine e sali minerali. Sarà invece limitato il consumo dei grassi. In particolare stando ai risultati di un recente studio, consumare una quantità di fibre compresa tra i 20 e i 30 grammi al giorno permette di perdere sino a 6 chili in un anno. Con questo tipo di dieta si instaura una sorta di circolo virtuoso: le fibre riducono il senso di fame, stimolano la motilità intestinale favorendo quindi la regolarità dell'intestino, riattivano il metabolismo e aumentano le calorie bruciate. Tutti questi effetti positivi sommati tra loro facilitano la digestione. In particolare la dose raccomandata che dovrebbe assumere ogni adulto al giorno è di 30 grammi di fibre. Non è difficile da raggiungere tale quota, basta mangiare una porzione di cereali integrali e tre di frutta al giorno e due porzioni di verdura e legumi per almeno quattro volte a settimana. Le fibre inoltre contribuiscono al benessere dell'organismo in quanto favoriscono l'eliminazione delle tossine accumulate, determinano un assorbimento minore di grasso e di zuccheri, per cui assicurano livelli più bassi di glicemia del sangue e qundi in tal modo prevengono l'insorgere di malattie metaboliche, quali il diabete. Un recente studio ha posto in evidenza in che modo le fibre possono ridurre il senso dell’appetito. In particolare questo alimento favorisce la produzione di una molecola detta acetato. Tale molecola si accumula nell'ipotalamo dove genera delle reazioni chimiche in grado diminuire il senso dell'appetito e conseguentemente di aumentare il senso di sazietà. Insomma per effetto di queste reazioni chimiche lo stimolo della fame viene regolato e quindi tendiamo mangiare di meno.

Ma quali sono gli alimenti più ricchi di fibre? Per quanto riguarda gli ortaggi a foglia, quelli che maggiormente contengono fibre sono i cavoletti di bruxelles e la cicoria. Ne sono ricchi anche le melanzane i carciofi. Le fibre si trovano anche nei legumi, ad esempio fagioli, ceci, fagioli, lenticchie. In assoluto poi tra gli alimenti che ne contengono in maggiore quantità troviamo le crusche. La crusca di frumento in particolare contiene 42,4 grammi per 100 grammi di prodotto, soprattutto di fibre insolubili, mentre la crusca d’avena, è ricca soprattutto di fibre solubili, ne contiene circa 15 grammi per 100 grammi di prodotto. Anche la frutta secca contiene le fibre, ma è altrettanto ricca di calorie, per cui ne va limitato il consumo. Per quanto riguarda la frutta fresca invece le fibre si trovano soprattutto nella buccia.

Dieta delle fibre: un esempio di menù
Questo regime ipocalorico comprende tre pasti principali e due spuntini. La colazione inizia con una macedonia a base di frutta, tè verde e yogurt accompagnato con cereali integrali. A pranzo pasta integrale con broccoli o altra verdura, ad esempio cavoletti di bruxelles, cotta a vapore o alla griglia. A cena andrà bene una minestra di legumi, oppure carne bianca o pesce come il salmone o il tonno fresco. A metà mattina e a metà pomeriggio per spezzare la fame potete assaggiare dei pistacchi o delle mandorle.
Tuttavia non si tratta di una dieta che possono seguire tutti. Ad esempio è sconsigliata a chi soffre di infiammazioni intestinali. Inoltre non si tratta di una dieta che può essere seguita troppo a lungo. Nel caso in cui la si segua per più di una settimana vi è il rischio che si possa incorrere in qualche problema di salute a causa della mancanza di alcuni nutrienti importanti per il benessere dell'organismo. Pertanto prima di intraprenderla bisognerà chiedere la valutazione di un esperto, quale un nutrizionista, un dietologo o il medico di base.


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