Benessere Regimi alimentari

La dieta Chetogenica fa perdere peso velocemente

Cibi sì e cibi no

La dieta chetogenica è un regime alimentare che riduce in modo drastico i carboidrati, aumentando di contro le proteine e soprattutto i grassi. Dieta chetogenica significa "dieta che produce corpi chetonici" (un residuo metabolico della produzione energetica).

Cos’è la dieta chetogenica?

La dieta chetogenica è una strategia nutrizionale basata sulla riduzione dei carboidrati alimentari, che "obbliga" l'organismo a produrre autonomamente il glucosio necessario alla sopravvivenza e ad aumentare il consumo energetico dei grassi contenuti nel tessuto adiposo.

Qual è o scopo della dieta Chetogenica?

Lo scopo principale di questo sbilanciamento delle proporzioni dei macronutrienti nella dieta è costringere l’organismo a utilizzare i grassi come fonte di energia, come anticipato.

In presenza di carboidrati, infatti, tutte le cellule ne utilizzano l’energia per svolgere le loro attività. Ma se questi vengono ridotti a un livello sufficientemente basso esse cominciano a utilizzare i grassi, tutte tranne le cellule nervose che non hanno la capacità di farlo. Si avvia quindi un processo chiamato chetosi, perché porta alla formazione di molecole chiamate corpi chetonici, questa volta utilizzabili dal cervello. In genere la chetosi si raggiunge dopo un paio di giorni con una quantità giornaliera di carboidrati di circa 20-50 grammi, ma queste quantità possono variare su base individuale.

Che cos’è la chetosi?

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La chetosi è una condizione tossica per l’organismo, che provvede allo smaltimento dei corpi chetonici attraverso la via renale.

Nei bambini la chetosi si può manifestare in presenza di febbre alta o forte stress emotivo. Questo tipo di alimentazione ha un grande impatto sull’organismo, tanto che nasce in origine come dieta consigliata per ridurre le crisi epilettiche nei pazienti che non rispondevano ai farmaci, soprattutto nei bambini.

Il successo della dieta chetogenica è legato soprattutto alla sua efficacia nel ridurre il peso, ma è importante sottolineare che non si tratta di un regime semplice da seguire. Basta infatti «sgarrare» anche di poco in termini di carboidrati per indurre l’organismo a bloccare la chetosi e a utilizzare di nuovo la sua fonte energetica preferita: gli zuccheri.

Controindicazioni della dieta chetogenica

Chi ha seguito questa dieta - che in genere viene proposta per periodi brevi, di poche settimane - dichiara di avere una grande energia una volta raggiunto lo stato di chetosi. Ma i giorni che precedono questo evento sono caratterizzati a volte da nausea, stitichezza, stanchezza e difficoltà respiratorie. Inoltre non ci sono prove che, sul lungo periodo, i risultati ottenuti siano migliori e più duraturi di quelli raggiunti con una dieta bilanciata.

Caratteristiche della dieta Chetogenica

La dieta chetogenica (in inglese ketogenic diet o keto diet) è uno schema nutrizionale:

. A basso contenuto di calorie (dieta ipocalorica)

. A basso contenuto percentuale e assoluto di carboidrati (dieta low carb)

. Ad alto contenuto percentuale di proteine, anche se la quantità assoluta (in grammi) è più spesso di media entità – ricordiamo che gli amminoacidi neoglucogenetici possono venire utilizzati dal fegato per produrre glucosio

. Ad alto contenuto percentuale di lipidi.

Dieta chetogenica

Questa strategia alimentare viene utilizzata soprattutto in tre contesti (molto diversi tra loro):

Dimagrimento (meglio se sotto controllo medico)

Terapia alimentare di certe patologie metaboliche come l'iperglicemia cronica, l'ipertrigliceridemia (solo sotto controllo medico), l'ipertensione arteriosa e la sindrome metabolica (mai in presenza di patologie o sofferenza di fegato e/o reni)

Riduzione dei sintomi associati all'epilessia infantile (esclusivamente quando il soggetto non risponde alla terapia farmacologica e solo sotto controllo medico).

Cosa mangiare nella dieta chetogenica?

L'aspetto più importante per raggiungere lo stato di chetosi è mangiare alimenti che non contengono carboidrati, limitare quelli che ne apportano pochi ed evitare i cibi che ne sono ricchi.

Gli alimenti consigliati sono:

Carne, prodotti della pesca e uova – I gruppo fondamentale degli alimenti

Formaggi - II gruppo fondamentale degli alimenti

Grassi e oli da condimento – V gruppo fondamentale degli alimenti

Ortaggi – VI e VII gruppo fondamentale degli alimenti.

Gli alimenti sconsigliati, invece, sono:

Cereali, patate e derivati – III gruppo fondamentale degli alimenti

Legumi – IV gruppo fondamentale degli alimenti

Frutti - VI e VII gruppo fondamentale degli alimenti

Bibite dolci, dolciumi vari, birra ecc.

In genere, si consiglia di mantenere un'assunzione di carboidrati inferiore o uguale a 50 g/die, organizzata idealmente in 3 porzioni con 20 g ciascuna.

Una linea guida piuttosto severa per una corretta dieta chetogenica prevede una ripartizione energetica di:

10% da carboidrati

15-25% di proteine (non dimenticando che le proteine, contenendo anche amminoacidi glucogenici, partecipano a sostenere il livello di glucosio nel sangue)

70% o più da grassi.

La frutta è concessa tre volte la settimana a esclusione di cachi, banane, mango, mele ananas. La frutta secca è concessa in piccole quantità. Si possono invece consumare tutte le proteine animali, come la carne, il pesce e le uova. Solitamente è importante inserire nella dieta anche degli integratori, per poter sopperire alla mancanza di sali minerali, omega 3 e vitamine.

L’attività motoria e la cheto acidosi

Il ruolo dell'attività motoria sulla chetoacidosi è, in un certo senso, contradditorio. Partendo dal presupposto che il ricorso alla dieta chetogenica è comunque una forzatura metabolica - che a lungo andare può portare a conseguenze spiacevoli, anche in un organismo giovane e ben allenato - è doveroso specificare che:

Da un lato, l'esercizio fisico intenso aumenta le richieste energetiche di glucosio favorendo la produzione e l'accumulo di corpi chetonici.

Dall'altro, l'esercizio fisico moderato aumenta l'ossidazione dei corpi chetonici stessi opponendosi al loro accumulo e agli effetti negativi che possono esercitare nell'organismo.