Cultura Scicli

Nadia Terranova racconta il Cristo femmineo di Scicli su Il Foglio

Un bel pezzo

Scicli - E' stato pubblicato oggi, su l'inserto culturale de Il Foglio, l'articolo di Nadia Terranova  (Messina, 1978) sul Cristo di Burgos, o Cristo in gonnella, conservato nella chiesa di San Giovanni Evangelista a Scicli. 

"Dentro, a sinistra, Cristo ha davvero la gonna – il mio stupore nel vederlo dal vivo è eccessivo, ho temuto fosse un sogno, un mito perduto e inafferrabile come una ninfa o un satiro. E’ un quadro originale ma non unico, pare ce ne sia un altro vicino Como e pochi altri qua e là in Spagna; pare facciano tutti capo a Burgos, dove nella Chiesa Madre ce n’è uno ligneo e rivestito di pelle umana (ah, crudelissimi spagnoli!) Nessuno di questi crocifissi in gonnella, però, ha la stessa vicina di casa di quello di Scicli: qui, a poche centinaia di metri dal Cristo femmineo, abita una Madonna amazzone, guerriera e armata che, come fosse ogni giorno una mattina del 1091, ha appena ucciso due saraceni. E’ giusto che sia così, che un Cristo con la gonna e una Madonna con la spada siano i fauni di vie barocche, portali stracarichi e alte, bizzarre balconate".

"Le due teste di turchi scafazzati senza pietà dallo zoccolo del cavallo dell’Amazzone mi guardano con gli occhi e le lingue di fuori. Nessuna pietà per loro, da parte della Vergine. Ah, crudelissima Maria!"