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Vino: al via ViniMilo, i Doc dell'Etna in vetrina

MILO (CATANIA), 23 AGO Riparte alle prime luci del sole ViniMilo, la tradizionale festa prevendemmia sull'Etna che quest'anno, domenica 25 agosto, dà appuntamento all'alba in Piazza Belvedere, alle ore 6, per salutare il nuovo giorno con la più semplice e genuina colazione dei contadini condivisa con i visitatori e i winelovers più mattinieri: pane caldo, olio e qualche sorso di rosso o bianco Etna Doc.
    Perfettamente in equilibrio fra passato e presente tra la frugalità della civiltà rurale e gli stimoli della contemporanea cultura del vino, delle eccellenze agroalimentari e della tecnologia digitale (i biglietti per le degustazioni si acquistano online) per questa edizione numero trentanove di ViniMilo (23 agosto 8 settembre) figurano ogni giorno degustazioni di bianchi (fra cui l'Etna Bianco Superiore DOC, prodotto solo a Milo da uve carricante), rossi, rosati, spumanti dell'Etna ed etichette di diverse regioni italiane ed europee.
    Ma anche cene a tema, tavole rotonde, workshop per addetti ai lavori (produttori, trasformatori e imbottigliatori della filiera vitivinicola, enologi e docenti universitari, critici enogastronomici e giornalisti di settore, sommelier e chef di vari territori) ed eventi per il grande pubblico nei due weekend del 31 agosto e del 7 settembre.
    Fra i focus tecnici si parlerà di vini da territori "estremi", le vigne eroicamente strappate alla roccia e al mare, di territori Unesco con il contributo del Consorzio Etna Doc, di enoturismo e sviluppo sostenibile con uno studio inedito dell'Università di Catania e il confronto con le Strade del Vino dell'Etna, del Trentino e della Val d'Orcia.
    Fra le degustazioni grande attesa per le "bollicine", gli spumanti etnei; i grandi bianchi italiani ed europei e la cena gourmet con i "Volcanic Wines", i vini coltivati in regioni italiane con suoli vulcanici.
    "Ogni anno ViniMilo spiega il sindaco Alfio Cosentino è l'occasione per approfondire tutti gli aspetti della cultura del vino, sia quelli estetici e sensoriali che tecnici e normativi, con il confronto fra istituzioni, università, consorzi di tutela e promozione territoriale, associazioni di categoria e semplici produttori. E i numeri ci danno ragione: nel giro di un anno, a Milo, gli ettari vitati sono aumentati". (ANSA).