Attualità Scicli

Cesare Bocci: il nostro angolino al Molo, da Claudio, a Donnalucata

"Una coppia fantastica"

Scicli - “C'era un ristorante a Donnalucata dove andavamo spesso a mangiare, si chiamava "Il Molo", gestito da una coppia fantastica. Sul muro c'era una poesia scritta a mano, a grandi caratteri, e parlava dei muretti a secco che si snodano come serpentelli, salgono e disegnano geometrie sulle colline iblee. È un'immagine poetica, certo, ma allo stesso tempo molto reale: questa, secondo me, è la Sicilia".

Cesare Bocci, il mitico Mimì Augello della serie Il Commissario Montalbano Rai, racconta così la sua passione per il territorio ibleo. Un amore iniziato per lavoro, girando le puntate della serie, ma diventato presto viscerale, grazie al fascino delle ville nobiliari incastonate nei centri storici come nelle campagne, grazie ai prodotti di eccellenza come i formaggi ragusani o il cerasuolo di Vittoria.

La testimonianza è ne "Il Paradiso degli Iblei", pubblicato dal quotidiano la Repubblica dopo ferragosto e fa riferimento al Molo di Concetta Scala e Claudio De Caro, da qualche mese in pensione.