Attualità Modica

Carmelo Scarso, padre avvocato

"Non faceva l'avvocato. Era avvocato"

Modica - Dieci sacerdoti hanno celebrato oggi pomeriggio i funerali dell'avvocato Carmelo Scarso. "Esiste una vita nel grembo materno, di cui non abbiamo memoria, esiste una vita ultraterrena, anch'essa a noi sconosciuta. La circostanza che della prima e dell'ultima non abbiamo coscienza non toglie che queste due vite esistano". 

Il padre cappuccino Enzo La Porta parla di Carmelo e chiarisce subito: "Non faceva l'avvocato. Era avvocato. C'è chi fa un mestiere. Poi c'è chi ha una vocazione. Carmelo era vocato, si dedicava al suo lavoro, ai suoi assistiti, in maniera totale". 

Ad accogliere nella chiesa della Madonna delle Grazie la bara di legno chiaro, con una composizione che citava il Tricolore, e la toga sopra, due schiere di colleghi avvocati, con indosso con la loro toga. Molti di loro suoi figli professionali, cresciuti nel suo ginnasio legale, nella palestra di quello studio dove alla fine di una giornata di lavoro intenso e senza sosta si leggeva Il Gattopardo e Piero Calamandrei. 

Così i suoi figli professionali lo hanno ricordato, partendo dalla fine, dalla malattia, quando alla domanda "Come sta?" rispondeva con leggera ironia: "Oggi va meglio, grazie". Ma le sue condizioni peggioravano. 

"Avvocato papà" lo chiamavano i suoi ragazzi di studio, oggi affermati professionisti, giuristi educati da Carmelo al pensiero laterale, a essere creativi, originali, imprevedibili nella difesa. Carmelo Scarso ha dato l'esempio a chi lo osservava, rifuggendo dagli interessi personali, facendo della libertà il principio informatore della propria vita, sciolto, libero da condizionamenti, non controllabile. 

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E a chi nel lavoro, in politica, "prendeva il suo", ha risposto "facendo il suo". 

Padre La Porta ha ricordato la regola evangelica della mano destra ignara di ciò che fa la sinistra. "Carmelo ha applicato la regola evangelica del dono, dell'altruismo, della gratuità, in silenzio. Non posso rivelare cose che so io, che sapeva Carmelo, e che oggi sa Nostro Signore".