Economia Portopalo di Capo Passero

Ecco le FOTO del progetto di albergo a Capo Passero

Il rendering del progetto del resort nell'antica tonnara

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Portopalo di Capo Passero - Forse, sarebbe opportuno recuperare la Tonnara e lasciare in pace l'isolotto.

Una società animata da una lobby mantovana presenta un progetto di cementificazione dell’isolotto di Capo Passero di Portopalo. La Sovrintendente pro tempore di Siracusa Rosalba Panvini dà parere positivo, ma la Regione, smentendo il proprio alto funzionario, blocca tutto per decreto. Due giorni fa è intervenuto il Tar di Catania che ha detto no al decreto della Regione.

Su quell’isolotto sorge una fortezza asburgica a difesa della popolazione contro le piraterie, fortezza numerose volte rifatta e altrettante numerose volte depredata, allestita per convegni di alto livello, ma mai inaugurata.

Su questo scoglio sorgeva la tonnara più vecchia del mondo. Dopo la mattanza, le donne trituravano le interiora dei tonni e ne facevano il garum, un impasto molto speziato che finiva sulle tavoli dei ricchi romani.

Il padrone della tonnara più antica del mondo fu don Pietro Bruno dei marchesi di Belmonte, un personaggio gattopardiano. La vicenda va ora sul tavolo del Consiglio di giustizia amministrativa. 

Il progetto del resort - che come detto fa capo a una cordata di imprenditori mantovani che si sarebbero innamorati di questo luogo dei sogni durante una vacanza - prevede la realizzazione del blocco centrale nella ex tonnara di Portopalo: oltre ai 7.400 metri quadrati dell'edificio della vecchia tonnara ci saranno anche una, parco, giardini e parcheggi adiacenti per un totale di quasi 37mila metri. Sull'isola di Capo Passero, dove si incontrano mar Jonio e Mar Mediterraneo e dove il mare un colore turchese senza eguali, ci saranno le dependances che occuperanno quasi duemila metri quadrati, divisi per 18 suites extralusso, un ristorante di alto livello, e pontili privati.

I progettisti assicurano che «non ci sarà nessuno scempio» e dicono che «verranno riqualificate le opere già esistenti». La Soprintendenza che ha approvato il progetto garantisce che «ha rilasciato un’autorizzazione rigorosamente compatibile con le norme del Piano Paesaggistico» e che «non sono previsti né aumenti di volume, né ampliamenti di superfici, né tantomeno nuove costruzioni di alcun genere». Ma il rischio che questo posto unico al mondo perda la sua unicità, fatta anche di luoghi selvaggi e magici come l'isola di Capo Passero, appare evidente a tutti.