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Calcoli renali: la dieta da seguire

Cibi sì e cibi no

Si tratta di una patologia nota anche col nome di nefrolitiasi, che si caratterizza per la formazione di calcoli nei reni. Si tratta per lo più di formazioni costituite da cristalli di sali di calcio o da acido urico o ossalato. Queste "pietruzze" nei reni colpiscono in prevalenza il genere maschile (6,5% rispetto al 6,1% delle donne). La calcolosi renale è una patologia che tende spesso a ripresentarsi, per cui chi va soggetto a questo tipo di episodi deve prestare particolare attenzione alla dieta. I calcoli si formano perché i sali minerali non vengono adeguatamente eliminati attravero le urine.

La dieta corretta per prevenire i calcoli
Anche in questo caso una dieta corretta è fondamentale per prevenire la formazione di calcoli.

Indicazioni generali
In tutte le calcolisi generali si consiglia di bere 2 o 3 litri di acqua nelle 24 ore. Questo maggior apporto di liquidi va cadenzato lungo tutto l'arco della giornata, comprese le ore notturne. Bisogna anche controllare il peso, per cui è importante seguire diete bilanciate. Il limone viene considerato un rimedio generale utile in caso di calcoli. Vi è poi una generale concordanza da parte degli esperti, sulla riduzione del sale da cucina in quanto andrebbe ad aumentare la concentrazione di calcio nelle urine. In questo senso anche gli sportivi dovrebbero evitare o comunque moderare il consumo degli integratori salini. Da evitare anche gli alimenti lavorati e processati quali le carni conservate, gli insaccati ad esempio salumi, anche alcuni tipi di pesce, tipo aringhe, alici, sardine e crostacei. Tra le verdure, in quanto contengono gli ossalati, sono da evitare asparagi, fagioli, fave, bietole, barbabietole. spinaci, sedano, piselli, porro e scarola. Tra la frutta invece lamponi, fragole e ribes, la frutta secca e i frutti di bosco. Nella lidta degli alimenti da evitare annoveriamo anche la cioccolala, cacao, tra le bevande caffè, tè e le bevande gassate in genere.

Calcoli: una dieta su misura
Ogni calcolo ha una sua dieta specifica da seguire.
Per calcoli di ossalato di calcio è sufficiente seguire una dieta normoclorica, che prevede un basso apporto di sale, proteine di origine animale e zuccheri. Gli alimenti contenenti calcio, ad esempio latticini e formaggi, devono essere presenti senza naturalmente eccedere. Inoltre è importante che vi sia l'escrezione di due litri di urine nell'arco delle 24 ore. Per diminuire l'assorbimento dell'ossalato che si trova in molti alimenti, in particolare ne contengono in grandi quanità barbabietole rosse, cioccolato, frutti di bosco, rabarbaro, spinaci tè, vanno assunti assieme ad alimenti contenenti calcio, in quanto in questo modo se ne riduce l'assorbimento intestinale.

Nel caso invece di calcoli da acido urico è necessario diminuire il quantitivo di purine, che si trovano soprattutto in alimenti di origine animale. I cibi che ne contengono in elevata quantità infatti aumentano l'escrezione urinaria di acido urico. Le urine tendono a diventare più acide, in tal modo se ne favorisce la precipitazione. Vanno evitati o ridotti di netto anche i frutti di mare, le sardine e le acciughe sott'olio, le carni rosse, i dolcificanti, gli estratti e brodi di carne e gli alcolici. La frutta purchè non sia molto zuccherina e la vedura può essere utile a rendere le urine meno acide.

Calcoli da cistina
In questo caso è utile bere molto fino a 4 litri al giorno. Per quanto riguarda le dieta bisognerà ridurre il consumo di carne pesce e uova e assumere citrato di potassio per alcalinizzare le urine. Potrebbe rendersi necessaria anche un terapia farmacolgica a seguito della valutazione da parte del proprio medico.