Giudiziaria Roma

Corte dei Conti: illegittimi voli di Stato di Matteo Salvini

Mentre era Ministro dell'Interno

Roma - Matteo Salvini (Milano, 1973), è nei guai. 

La Procura regionale del Lazio della Corte dei Conti ha disposto l’archiviazione del procedimento riguardante il presunto uso indebito da parte dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, ma ha trasmesso gli atti ai colleghi del penale. Dopo aver indagato sugli spostamenti dell’ex ministro dell’Interno ha infatti concluso che quei voli hanno rappresentato per l’ex ministro dell’Interno un vantaggio, anche se nel merito non c’è stato per le casse pubbliche un vero e proprio spreco. Salvini aveva fatto riferimento all’indagine della Corte dei Conti lo scorso maggio quando, a Napoli, aveva ironizzato: «Tornerò, non più in aereo ma in bicicletta, perché qualcuno sta lì a guardare come vengo... uso l’aereo per lavorare, non er venire a mangiare una pizza sul lungomare».

L’indagine dei magistrati contabili si era concentrata su 35 voli della Polizia e dei Vigili del Fuoco che Salvini ha preso nel corso di 11 mesi per partecipare a eventi istituzionali, accoppiando però spesso a questi ultimi anche attività di partito. Il Dipartimento di Pubblica sicurezza aveva ribadito, con un comunicato ufficiale, che il ministro avesse diritto ai voli di Stato per motivi di sicurezza, e il Viminale aveva specificato che l’allora ministro non aveva «mai usato» questi voli per «motivi estranei a quelli legati al suo ruolo istituzionale». Ora, al termine dell’istruttoria, i pm della Corte dei Conti hanno concluso che si è trattato però di un utilizzo «illegittimo» dei mezzi che teoricamente dovrebbero essere usati solo per alti fini istituzionali e non per ordinari spostamenti. La parola passa a questo punto ai magistrati della procura di Roma.


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