Attualità Scicli

Per i nostri figli, un mare da amare. FOTO

Piccoli “siluri” a motore capaci di portare i Sub a traino

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Scicli - Iniziativa promossa dal Circolo Nautico di Cava d’Aliga e del Circolo Nautico di Donnalucato, con la partecipazione del Comune di Scicli e con l’indispensabile fattiva operosità dei Sub “Asd Octopus sub di Ragusa”. Oggi, 15 settembre, hanno compiuto la pulizia dei fondali marini tra cava d’Aliga e Punta Corvo. La stessa organizzazione si era già resa utile già nella pulizia del Lido di Noto.
Particolare ausilio nell’attrezzatura, per coprire lunghe distanze, dei piccoli “siluri” a motore capaci di portare i Sub a traino.

C’è stata la partecipazione in barca dell’Assessore Ignazio Fiorilla, con delega alla manutenzione e alla salvaguardia del territorio. L’assessore, oltre alla raccolta delle malefatte a terra, si è voluto rendere conto di persona dello stato dei fondali marini lungo la costa sciclitana.
Il mare ci appartiene. Il mare non ha padroni nè confini, appartiene a tutti noi. Una pigrizia o la non curanza, inquina un “bene comune” e lo rovinano per lungo tempo, alcune volte – con dei materiali non degradabili – per sempre.
Perché ciò che non è in nostro possesso, per definizione probatoria - ma che in effetti essendo ti tutti ci appartiene in ogni modo - deve essere distrutto e vituperato? La risposta si può trovare indagando il senso di civiltà individuale e rispetto della “cosa pubblica”. La sfrontatezza nell’agire non ha assoluzione, non la può avere. Devono essere gli stessi cittadini “sani e civili” a fare opera pedagogica verso chi si ha accanto o si vedere comportarsi con noncuranza.
Abbiamo molte responsabilità nell’eredità territoriale e ambientale che lasceremo ai nostri figli e nipoti.

Le malefatte di ieri e di oggi, peseranno notevolmente sul benessere e sulla salute delle generazioni future. Il mare non è un cassonetto dell’indifferenziata che dopo viene svuotato e il contenuto portato alla discarica. Il mare è un ventre che accoglie tutto perchè soggetto passivo. Però tutto si accumula fino a distruggere un bene del quale, noi in Sicilia, abbiamo il privilegio di possedere per una estensione notevole a cornice del nostro vivere nel mondo.
Noi non abbiamo nessun merito per godere di questo privilegio, abbiamo solo le colpe del sudiciume che depositiamo sconsideratamente.
La Guardia Costiere l’ho vista aspettare e sorvegliava chi puliva, chi deve sorvegliare chi sporca?