Cronaca Trapani

Auto contro scooter, muore Emanuele Ciaravolo, 19anni. Aveva perso figlio

L’altro giovane, un amico del 19enne – che era a bordo dello scooter – è rimasto ferito

Trapani - Emanuele Ciaravolo, 19 anni, di Paceco, è morto, ieri sera, in un incidente stradale nelle campagne di Trapani. Il giovane, che era su uno scooter, si è scontrato con un’auto nei pressi del «Ponte Salemi», strada interna che collega il capoluogo con Dattilo. Trasportato nell’ospedale «Sant'Antonio Abate» di Trapani con un’ambulanza del 118, è deceduto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso.

Emanuele era originario di Paceco ed era conosciuto e ben voluto tra i suoi amici, per il suo sorriso, per la sua simpatia e per la disponibilità. Aveva frequentato l'Ipsia Monteleone a Trapani, dove tanti amici ed ex compagni ora lo ricordano con dolore. «Tanti momenti trascorsi insieme notte e giorno mi chiamavi sorellina..... non posso ancora crederci non si può. Avevi sempre il sorriso sulle labbra eri amico di tutti ti facevi volere bene con i tuoi modi di fare...», scrive Simona. «non posso crederci.. sono frastornato e confuso... Mi chiamavi "zio" e io ora ti voglio bene ancora di più! Ciao. Un giorno verrò ad abbracciarti» scrive invece l'amico Pietro. 

“La vista è ingiusta, ti voglio bene amico mio”. Il post di Mario. Commovente quello della fidanzata, Oriana: “Buonanotte mio grande amore. Sei il mio pensiero. Ti amerò sempre promesso. Mi manchi angioletto. Io sono sempre con te, si dentro al mio cuore”.

L’altro giovane, un amico del 19enne – che era a bordo dello scooter – è rimasto ferito. Emanuele avrebbe compiuto 20 anni fra 5 giorni. 

Aveva lottato per un presunto caso di malasanità. Aveva perso un bambino

Una tragedia che si aggiunge a quella per la famiglia Ciaravolo. Nel maggio del 2018, Emanuele aveva infatti perso il figlioletto, Antonino, deceduto appena 24 ore dopo la nascita per un presunto caso di malasanità. Da oltre un anno, assieme all’ex compagna, stava portando avanti una battaglia per conoscere la verità. Il fatto di cronaca aveva destato parecchio clamore in città e se n'era occupato anche il noto programma "Chi l’ha visto".