Benessere Cibi Sfirt

Sirt: la dieta che attiva i geni della magrezza, funziona davvero?

Perdere tre chili in una settimana

Sirt: la dieta che attiva i geni della magrezza, funziona davvero?

La dieta sirt ha conosciuto grande popolarità grazie alla rete. In particolare prima la cantante Adele e poi anche Pippa Mddleton ne hanno tessuto delle lodi sperticate. Adele seguendo questo regime dietetico sarebbe riuscita a perdere ben 30 chili, la sorella della duchessa di Cambridge l'ha adottata per mettersi velocemente in forma in vista del matrimonio. Ma cos'è in effetti questa dieta?

La dieta sirt: come funziona
La dieta sirt, nota anche come dieta del gene umano, è stata ideata da due due nutrizionisti, Aidan Goggins e Glen Matten che hanno lavorato su un gruppo di geni, le sirtuine, che sarebbero in grado di stimolare il metabolismo e bruciare i grassi e quindi favorire la perdita di peso. Una delle caratteristiche principali di questa dieta è che non va ad escludere alcun tipo di alimento, ma anzi si aggiungerebbero i cosiddetti cibi Sirt. Le proteine sirtuine aumenterebbero la capacità del nostro organismo di bruciare i grassi e quindi favorirebbero il dimagrimento.

La Sirt è una dieta che si basa sull'inclusione e può far perdere anche 3 chili nell'arco di una settimana. Si contraddistingue per l'introduzione di alcuni specifici alimenti, per l'appunto i cibi Sfirt. Si articola in due fasi: la prima prevede una drastica riduzione delle calorie. In particolare durante i primi tre giorni della prima fase non si dovranno superare le 1000 calorie al giorno. Si possono assumere tre succhi verdi e un pasto solido Sfirt. Nei quattro giorni successivi si passa invece a 1500 calorie e si prevede l'aggiunta di un secondo pasto solido Sfirt. La seconda fase dura invece 14 giorni ed ha come obiettivo di consolidare il dimagrimento. In questa fase detta di mantenimento pertanto non sono previste restrizioni caloriche bensì si raccomanda di assumere altri alimenti Sfirt. In particolare gli alimenti che sarebbero in grado di attivare le sirtuine sono: agrumi, caffè, cioccolato fondente, mirtilli, vino rosso, fragole, soia e tè verde. Gli autori di questa dieta asscurano che i chili persi non saranno ripresi. Tra i benefici non riguardanti la perdita di peso, vi sarebbero il controllo dei livelli di zucchero nel sangue, il miglioramento della memoria e la protezione da patologie degenerative e tumorali.

La dieta sirt è valida?
Diversi alimenti presenti in questa dieta in effetti sono ricchi di sostanze quali flavonoidi e resveratrolo, rispetto alle quali esistono degli studi che ne hanno evidenziato le proprietà benefiche per la salute. Tuttavia, a detta degli esperti, non è possibile affermare che esista un legame certo tra la produzione di sirtuina e il dimagrimento. Non si può infatti affermare con certezza che la sirtuina attivi dei geni che siano correlati al metabolismo e anche se così fosse non è detto che non possano attivarsi in contemporanea dei geni che invece producano l'effetto opposto. Insomma l'esistenza di un legame tra specifici geni e dimagrimento è da revocare in dubbio.


© Riproduzione riservata