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Dieta della pancia: come ritornare in forma

Cibi sì e cibi no

Una pancia gonfia e prominente ci parla. Ci fornisce informazioni sul nostro stato di salute, in particolare ci indica che la dieta che stiamo seguendo non è delle migliori. Avete mai sentito dire che l'intestino è un secondo cervello? In effetti la pancia può influenzare perfino il buonumore perché nell'intestino vi sono dei batteri che producono dei composti neutroattivi, in grado di influenzare anche il nostro benessere psicologico. In particolare Serena Missori, medico specializzato in nutrizione funzionale e biotipizzata e autrice di La Dieta della Pancia ci aiuta a scoprire come è possibile risolvere il problema della pancia gonfia seguendo una dieta personalizzata. Sul sito della dottoressa si legge che la Dieta della pancia grazie al metodo Missori Gelli in 4 settimane permette di risolvere la maggior parte dei sintomi che si correlano ai disturbi di pancia. In particolare questi i risultati che si potrebbero ottenere con questo tipo di dieta.
1. Dimagrire
2. sgonfiare la pancia
3. ridurre il grasso addominale e viscerale
4. risolvere problemi di colite
5. affrontare la gastrite e il reflusso
6. curare disbiosi e candida intestinale

Intanto bisogna distinguere quattro tipologie di pancia. Ed è proprio questo il punto di partenza da cui iniziare. E' possibile riconoscerla eseguendo un semplice test.
1) A punta dall'ombelico in giù. Tende a sporgere nella parte più bassa. La dottoressa Missori spiega che si tratta di un tipo di pancia associata a un biotipo bilioso. Generalmente le persone che hanno la pancia a punta faticano a tollerare lo stress e tendono ad ingrassare senza rendersene conto. La dottoressa suggerisce una dieta con alimenti a basso tenore di glutine al posto della pasta, ad esempio riso integrale. Inoltre sono da preferire cibi anti-fermentativi e la frutta va limitata. Alle minestre e insalate vanno aggiunti alimenti dall'effetto sgonfiante quali pesto, capperi, olive verdi e basilico.
2) Tonda, dall'effetto tamburo. In questo caso la pancia si presenta tesa, indolenzita e può debordare dalla bocca dello stomaco all'inguine. La dottoressa Missori spiega che si tratta di un tipo di pancia associata a un biotipo sanguigno "goloso di cibi ricchi di proteine, come carne, pesce, uova e legumi. E nasconde una quantita? di grasso viscerale, ossia profondo, in eccesso". In questo caso Missori spiega che bisogna privilegiare le spezie che hanno proprietà antinfiammatorie ad esempio curcuma e peperoncino, e verdure che invece hanno in effetto depurativo, quali ad esempio broccoli e carciofi.
3) Pancia a pera. In questo caso la pancia presenta della cellulite tra la bocca dello stomaco e l'ombelico. Si tende a formare una piega verso il basso. L'addome ha una consistenza medio-dura. Questo tipo di pancia corrisponde a un biotipo linfatico. In questo caso si tende ad eccedere col comfort food, ovvero con i cibi che ci gratificano, ad esempio torte e patatine. La dottoressa sottolinea che in questo caso la pancia deriva da una dieta inadeguata, in particolare il grasso si associa a una notevole ritenzione di liquidi. Vanno privilegiati gli alimenti drenanti e diuretici quali verdure crude, asparagi, porri e cipolle.

Pancia salvagente. In questo caso la pancia è piatta ma è presente una sorta di ciambella di adipe sotto l'ombelico che può andare ad interessare anche i fianchi. Nei momenti di stress vi possono essere crampi addominali. Si tratta di persone che hanno sempre appetito che soddisfano con dolci, ma accusano un aumento del peso solo sull'addome a causa dell'eccessiva produzione di cortisolo, l'ormone dello stress. In questo caso la dieta dovrà essere a base di carboidrati complessi, in particolare di cereali integrali proteine e grassi e frutta.