Economia Ragusa

Thomas Cook lascia a terra 200 turisti a Marina di Ragusa

Sono britannici, tedeschi e francesi

Ragusa - 200 turisti rimasti a terra al Sentido Acacia Marina di Marina di Ragusa, hotel Thomas Cook in Sicilia. Il tour operator britannico ha annunciato bancarotta nelle scorse ore.  "Stiamo aspettando istruzioni, abbiamo sentito la notizia attraverso i media", ha detto un membro dello staff dell’hotel Sentido Acacia Marina a Marina di Ragusa (già Hotel Terraqua) che fa parte delle catene gestiste dallo storico tour operator britannico. I turisti per lo più britannici, tedeschi e francesi "non sono arrabbiati, ma come noi, stanno aspettando informazioni" su ciò che accadrà.

"Faremo a tutti i livelli il nostro meglio per far tornare i turisti a casa". Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson di fronte alla notizia del fallimento del tour operator britannicoThomas Cook, che ha lasciato 600.000 turisti, secondo le cifre fornite dalla Autorità di Aviazione Civile, che ora hanno bisogno di essere rimpatriati. "In un modo o in un altro, lo stato interverrà per aiutare i turisti bloccati", ha detto ancora il premier parlando con i giornalisti a bordo del Royal Air Force Voyager con cui si sta recando a New York per l’Assemblea Generale dell’Onu. Per il Regno Unito si tratterebbe della maggiore operazione di rimpatrio in tempo di pace.

Il gruppo Thomas Cook, tour operator britannico tra i più antichi del mondo, necessita nell'immediato di almeno 200 milioni di sterline per scansare la catastrofe.

I punti chiave di un piano di salvataggio da oltre mille milioni di euro sono stati concordati con gli azionisti del gruppo cinese Fosun e con le banche finanziatrici, che metterebbero 508 milioni di euro ciascuno: ma l'azienda ha dichiarato che alcune constroversie in Consiglio d'amministrazione oltre alle difficoltà a reperire d'urgenza i 200 milioni iniziali stanno mettendo seriamentre a rischio l'accordo.

Con la fine della Thomas Cook, oltre 21mila posti di lavoro andrebbero persi in tutto il mondo: si tratta di impiegati negli uffici, nei 200 hotel e nelle 4 compagnie aeree di prorpietà del gruppo, il cui destino sarebbe tutto meno che chiaro.

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La Cook - che conta un saldo di quasi 11 milioni di euro l'anno - fu fondata quasi 180 anni fa, e oggi è presente in 16 paesi, con un utenza di quasi 22 milioni di clienti annuali.

Cifre, queste, dalle quali traspare come la fine della compagnia segnerenne una catastrofe finanziaria, oltre che logistica.

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