Attualità Seconda Guerra Mondiale

Operazione Mince meat: Alleati beffarono l'Asse per lo sbarco in Sicilia

Operazione polpettone o carne tritata in italiano

Non è uno degli episodi più famosi della seconda guerra mondiale ma molto probabilmente si tratta di una delle storie più avvincenti che hanno coinvolto i servizi segreti nell'ultimo grande conflitto. ?Il 30 aprile del 1939 alle 9.30 del mattino, sulle coste spagnole di Huelva, un pescatore intento a ritirare le proprie reti trovò un corpo che affiorava nel bagnasciuga. Allarmato dalla scoperta si rivolse immediatamente ai soldati in stanza nel comune andaluso. La salma venne precipitosamente condotta nell'ospedale militare di Cadice e ispezionata dal personale medico specializzato. Successivamente mostrata al servizio d'Intelligence tedesco, in contatto con quello spagnolo (il regime franchista era nella sfera d'influenza dell'Asse), la salma venne presto considerata autentica e i documenti a corredo della stessa vennero considerati d'estrema importanza e trasmessi con urgenza allo stato maggiore tedesco: era iniziata l'operazione mince meat (operazione polpettone o carne tritata in italiano).

Questo buffo nome in codice ricorda una delle operazioni di spionaggio o meglio uno dei cavalli di Troia meglio riusciti della seconda guerra mondiale e forse dell'intera storia. I britannici avevano infatti “adulterato” ad arte la salma di un barbone gallese di 34 anni, tal Glyndwr Michael (morto a Londra durante i bombardamenti non per le esplosioni ma per aver ingerito del veleno per ratti), facendola passare per quella del maggiore dei Royal Marines William Martin (personaggio creato ad arte falsificando dal nulla una nuova identità a prova delle più attente analisi) affiorata in Andalusia. Questo genere di trovate non era nuovo all'MI6 (il servizio segreto britannico) visto che già diversi “falsi caduti” erano stati utilizzati per cercare di sviare le manovre di guerra tedesche. Il personaggio fittizio di Huelva fu tuttavia il bug che mandò in tilt l'Abwehr (la sigla dei servizi segreti tedeschi durante il nazismo) e sconvolse più di tutti i piani di difesa degli strateghi del Reich impegnati a leggere le iniziative d'invasione dell'Europa meridionale da parte degli alleati, in bilico tra la Sicilia e i Balcani.

Furono proprio i documenti abilmente artefatti dall'intelligence britannica ritrovati sul cadavere di Huelva che convinsero Hitler e lo Stato Maggiore tedesco a spostare le attenzioni difensive sulla Grecia favorendo così l'approdo delle truppe alleate in Trinacria e la conseguente operazione Husky (il nome in codice dello sbarco alleato in Sicilia). Una manovra sulla quale si è favoleggiato molto anche perché in passato si è parlato di contatti tra cupole mafiose statunitensi e siciliane per favorire gli alleati in cambio di una certa tolleranza sui rispettivi traffici illeciti (il regine mussoliniano non era andato con il guanto di velluto con la mafia in Sicilia). Fatti tuttavia smentiti dagli stessi accadimenti bellici anche perché la famosa testa di ponte mafiosa non funzionò poi così bene considerando la resistenza degli autoctoni e la dura opposizione che le poche e mal attrezzate truppe italiane e tedesche seppero opporre alle sovrastanti forze alleate. La base logistica più importante del Mediterraneo fu infatti conquistata non certo in un batter di ciglio a giudicare anche dai pesanti bollettini delle truppe britanniche e americane impiegate in Sicilia. Un'operazione organizzata ad arte che riuscì perfettamente nel suo scopo tanto che i tedeschi, nonostante le proteste degli alleati italiani, si fecero beffare perdendo il controllo di uno dei nodi strategici più importanti del secondo conflitto mondiale. Un'arguto scacco matto dal gusto cinematografico che tanto piacque a Winston Churchill, amante del gioco sul filo del rasoio, e ispirato nientemeno che da Ian Fleming, l'autore di 007 all'epoca tenente comandante della marina militare britannica. Il piano, per la verità solo abbozzato da Fleming prendendo spunto forse da uno di tanti dei suoi canovacci per 007, venne ripreso e rielaborato dall'ufficiale dell'intelligence navale britannica Ewen Montagu.

Su questo incredibile episodio si è basato il romanzo dello stesso Montagu, L'uomo che non è mai esistito, pubblicato nel 1954, sulla base del quale nel 1956 uscì un l'omonimo film diretto da Ronald Neame con Clifton Webb, Gloria Grahame e Robert Flemyng.