Attualità Portopalo di Capo Passero

Archeologia, a Portopalo si cerca l'antico sito della lavorazione del pesce

Una campagna di scavi italo-spagnola

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Portopalo di Capo Passero - Una campagna di scavi dal nome programmatico, “Archeo fish”, grazie a una convezione tra l’Istituto per i beni archeologici e monumentali del Cnr di Catania, la Soprintendenza di Siracusa e l'università spagnola di Cadice, in Andalusia.

Il sito oggetto dell'indagine archeologica è di 5 ettari nell’area di Scalo Mandrie, di fronte all’isola di Capo Passero. Si cercano ceramiche, ossa di tonno, conchiglie e tracce di molluschi marini. Prodotti lavorati secoli fa in 50 vasche di produzione del Garum, la salsa salata di pesce. 

Quindici archeologi italiani e spagnoli, sono al lavoro per indagare un periodo che va dal V secolo avanti Cristo al V secolo dopo Cristo. L’elemento che lega la Sicilia alla zona dell’Andalusia, Baelo Claudia, in cui operano gli archeologici spagnoli, è la caratteristica conformazione rotonda di alcune vasche: Portopalo e Baelo Claudia sono gli unici due siti nel Mediterraneo in cui si trovano vasche di lavorazione simili, sia circolari sia rettangolari.