Lettere in redazione Modica

Buona sanità, le cure per il mio amato papà a Modica

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

 Modica - Signori della redazione di Ragusanews.com,

Vi scrivo per testimoniare e raccontarvi l'ultimo anno della mia vita .
Ci sono in continuazione articoli e commenti riguardanti la malasanità nella provincia di Ragusa specialmente dell' ospedale di Modica.
Io vi racconto quello che è successo alla mia famiglia in quest'ultimo periodo. Mio padre da due anni a questa parte ha sofferto di crisi respiratori per una BCO cronica. Era novembre l’ennesima crisi, arrivò al pronto soccorso e l’ennesimo ricovero 15 giorni di cure e le dimissioni, si è ripetuta la stessa storia a dicembre, gennaio, e così via fino a giugno l’ennesima chiamata al 118 codice rosso arrivò al pronto soccorso e ricovero, l’ennesima volta, ancora una volta ti ritrovi nella paura di perdere un papà, un marito, un nonno, un pilastro della nostra famiglia.

Però poi ti guardi intorno e capisci che la tua famiglia si è allargata, hai vicino i medici, gli infermieri e gli autisti del 118 di Pozzallo che ormai ti conoscono e ti chiamano per nome, che quando ti lasciano al pronto soccorso non se ne vanno mai senza una parola di conforto e un abbraccio, non ci lasciavano al pronto soccorso ma ci affidavano ai colleghi anche loro stupendi, fino ad arrivare in quel corridoio che per noi è stata casa, dove non trovi medici e infermieri, ma trovi angeli che danno coraggio, a noi figli, sempre pronti giorno e notte a soddisfare le nostre esigenze a curare nei migliori dei modi i malati.

Sono dottori che tra una corsa e l’altra, tra le stanze, hanno sempre trovato tempo per sedersi vicino a mio padre, vicino a noi e a darci coraggio, purtroppo non sono onnipotenti e non possono fare miracoli, i problemi di salute ci sono e rimangono, non finiremo mai di ringraziare tutto il personale del 118 di Pozzallo, i medici e infermieri del pronto soccorso di Modica, i fantastici medici e infermieri del reparto di medicina, i medici e gli infermieri della reparto di rianimazione, perché per loro non è un lavoro ma una missione
Ed e quella di aiutare chi ha bisogno, non soffermandosi solo al paziente malato ma dare conforto e aiuto a tutto il resto della famiglia. Grazie di tutto cuore che dio vi benedica sempre e via dia la forza di continuare la vostra meravigliosa missione.