Cultura Scicli

Il ritrovamento del professore Barone. Su Perello sapevamo già

Le cose a noi note

Scicli - Interessante segnalazione, quella che ci ha fatto pervenire ieri il Prof. Barone. Per questo l’abbiamo subito pubblicata con il titolo “Il professore Barone scopre un inedito del Perello”.
La notizia era già apparsa sul profilo Facebook dello studioso modicano. Qui, sotto la foto di un manoscritto dal titolo “Descrizione della Sicilia Greca di Fra’ Don Mariano Perello”, Barone scriveva: “Mariano Perello, cappellano dei Cavalieri di Malta, è il più antico studioso di Scicli sua città natale e della Contea di Modica. Avevo cercato a lungo, ma oggi ho finalmente ritrovato a Palermo questo straordinario manoscritto inedito”.
Ringraziamo il prof. Barone per la segnalazione di ieri. Oggi, però, ci siamo accorti di due – diciamo così – inesattezze.
La prima: che Perello, vissuto nel Seicento, non poteva essere uno “studioso della Contea di Modica”. Questo perché la “Contea di Modica”, come categoria “storiografica”, si afferma solo nell’Ottocento. Al più, Perello è “il più antico studioso di Scicli”.
Seconda inesattezza: il “ritrovamento” non è una scoperta. Già Paolo Militello aveva parlato di questo manoscritto: nel suo libro “L’isola delle carte” (2004) e nell’articolo “Scicli. Gli storici, la città” (2008), entrambi consultabili su internet.
Per scusarci con i nostri lettori, diamo una “dritta”: è possibile visionare online il manoscritto di Perello sulla “Teca Digitale della Biblioteca Comunale di Palermo in Casa Professa”, all’indirizzo
http://librarsi.comune.palermo.it/librarsidigitale/opac/librarsi/index.jsp
Basterà digitare “Perrello” (con due erre).
E il ritrovamento è assicurato.

 Nella foto, la tomba di Mariano Perello