Economia Palermo

Sicilia, Carige, Unicredit, Intesa san Paolo e Monte dei Paschi licenziano

Troppi esuberi

Ragusa - “Opportune iniziative al fine di salvaguardare i livelli occupazionali presso gli sportelli decentrati dell’istituto di credito Carige, Unicredit, Intesa san Paolo e Monte dei Paschi” è il tema dell’ordine del giorno che il Partito Democratico presenterà oggi all’Assemblea Regionale Siciliana facendo seguito alla interrogazione della scorsa settimana sullo stesso argomento. Lo annuncia l’on. Nello Dipasquale, segretario alla Presidenza dell’ARSA, dopo che oggi sono stati ascoltati nella Commissione Attività produttive i sindacalisti delle banche interessate dal ridimensionamento degli organici.

“Durante i lavori della Commissione - racconta Dipasquale - ho informato i sindacati che il Partito Democratico, oltre alla interrogazione presentata lo scorso 25 settembre sullo stesso argomento, presenterà oggi stesso un ordine del giorno sulla questione, per spostare la discussione in Parlamento”.

Secondo quanto emerso dagli organi di stampa, per esempio nel piano industriale dell’istituto Carige per la Sicilia sarebbero previsti circa 800 esuberi e una riorganizzazione che punta alla mobilità dei lavoratori. Inoltre sarebbero destinate alla chiusura le uniche filiali di Ragusa e Siracusa e le altre tre a Terrasini, Messina e Palermo. Si sa che analoghi processi di riorganizzazione aziendale riguarderanno altri istituti di credito come Unicredit, Intesa san Paolo e Monte dei Paschi. “Siamo convinti - spiega ancora Dipasquale - che l’assenza di una capillare organizzazione del settore del credito costituisce un grave allarme sul fronte occupazionale per i lavoratori direttamente interessati, ma anche un depauperamento del tessuto produttivo per le difficoltà connesse anche alla presenza fisica degli sportelli e dei consulenti fondamentali al supporto dell’apparato imprenditoriale e aziendale già costituito o che intende strutturarsi”.

Con l’ordine del giorno si impegna il Governo “ad adottare ogni iniziativa idonea allo scopo di scongiurare che le scelte di riorganizzazione aziendale, poste in essere dai vertici degli istituti di credito, possano determinare licenziamenti al fine pertanto di salvaguardare i livelli occupazionali e, contestualmente, tutelare una presenza organizzata e funzionale alla crescita e al mantenimento dell’apparato produttivo in sinergia con il settore del credito diffuso sul territorio”.