Benessere Perdere 9 chili in 28 giorni

La dieta del supermetabolismo: cos'è e come funziona

I cibi sì e i cibi no

La dieta del supermetabolismo è un regime alimentare che promette di far perdere in breve tempo qualche chilo di troppo. Si tratta di un regime dietetico che a torto o a ragione ha riscosso molto interesse presso il pubblico. E' stata messa a punto da Haylie Pomroy, conosciuta anche come la nutrizionista delle star americane. Secondo la filosofia di fondo della nutrizionista, il cibo non ci dà solo nutrimento, ma se usato correttamente può considerarsi anche una medicina. In particolare assumere determinati cibi nel corso della giornata sarebbe in grado di accelerare il metabolismo e quindi farci perdere peso. Non è una dieta lampo ed anzi va seguita per un mese, al termine del quale garantisce la perdita di 5 o 6 chili. E' suddivisa in tre fasi e vanno consumati 5 pasti al giorno a intervalli di 3-4 ore l'uno dall'altro. Bisogna astenersi in tutte le fasi della dieta dal consumo dei seguenti alimenti: latticini, caffeina e teina, lieviti farine di grano, zuccheri di qualsiasi tipo, mais e soia.

Dieta supermetabolismo: prima fase (Lunedì e martedì)
La prima fase di questa dieta ha la durata di due giorni durante i quali si prevede soprattutto l'assunzione di frutta verdura e cereali integrali. In questa fase si privilegia il consumo dei carboidrati, ad esempio riso integrale, farro, farina d'avena, delle proteine e degli alimenti ad alto indice glicemico ad esempio ananas, melone, mango pere. Lo scopo da un punto di vista metabolico, è di stimolare il metabolismo a bruciare grassi. In questo senso è utile accompagnare questa fase con la pratica di esercizio di attività fisica aerobica.
Fase due (mercoledì e giovedì)
In questa fase si limita il consumo di carboidrati e grassi a beneficio delle proteine. Ciò aiuta ad incrementare la massa muscolare. In particolare la dieta prevede il consumo di alimenti proteici: carne di manzo, pollo, tacchino, pesce. Importante anche l’apporto nutritivo che deriva dalle verdure, quali broccoli, cetrioli, cavoli, spinaci e cetrioli. La seconda fase è sicuramente quella più ostica da affrontare. Lo scopo è quello di far sì che in assenza di grassi e carboidrati l'organismo possa attingere l'energia ricavandola dalle scorte di lipidi. E' consigliabile la pratica di una attività fisisca anaerobica, ad esempio il sollevamento pesi.
Fase 3 (venerdì-sabato-domenica)
Si tratta della fase più importante, pensata per accelerare il metabolismo e bruciare i grassi. In questi tre giorni è possibile consumare di nuovo i grassi sani, mentre gli alimenti proteici e i carboidrati andranno assunti in quantità moderate. In questo caso allo scopo di tenere bassi gli ormoni dello stress si consiglia la pratica di attività fisiche rilassanti, ad esempio lo yoga o qualche massaggio distensivo.

Dieta del supermetabolismo: schema settimanale
Lunedì e martedì
Colazione: frullato di frutta fresca più fiocchi di mais.
Spuntini: consumare frutta di stagione.
Pranzo: insalata o riso integrale con tonno e verdure.
Cena: cereali con orata e verdure oppure in alternativa riso e wurstel di pollo.
Mercoledì e giovedì
Colazione: frittata di 3 albumi con verdure crude o in alternativa prosciutto di tacchino accompagnato con insalata agli agrumi.
Spuntini: fesa di tacchino e verdure crude oppure del salmone affumicato.
Pranzo: filetto di manzo con spinaci.
Cena: trancio di tonno accompagnato da insalata di verdure crude. Chi preferisce la carne può optare per della carne di vitello grigliato accompagnata dalle verdure.
Venerdì sabato e domenica
Colazione: frullato di frutta fresca oppure pane tostato con uovo pomodoro e cipolla.
Spuntini: frutta secca ad esempio una manciata di mandorle.
Pranzo: vellutata di zucca, cavoli e porri oppure insalata con tonno o con pomodori.
Cena: salmone con patate oppure pesce spada con olive oppure per chi è amante della carne, spiedini di pollo con patate.

Dieta del supermetabolismo: risultati
Secondo l’autrice Haylie Pomroy, la dieta del supermetabolismo sarebbe in grado di attivare una serie di cambiamenti ormonali che determinano la perdita di peso, circa 9 chili in 28 giorni. Questa dieta dimagrante è equilibrata e se seguita correttamente consente di ottenere risultati duraturi. Tuttavia va tenuto conto che il metabolismo di ciascuno di noi ha caratteristiche differenti, per cui i risultati non possono essere uguali per tutti. Inoltre va sempre sottolineata la necessità di rivolgersi alla figura di un esperto, ad esempio un nutrizionista, prima di iniziarla.