Benessere Warrior Diet

Dieta del guerriero: dimagrire con la nutrizione pre-industriale

Una dieta di sotto-alimentazione e una di sovra-alimentazione

La dieta del guerriero è stata ideata dallo statunitense Ori Hofmekler che in collaborazione con Diane Holtzberg ha pubblicato il testo "The Warrior Diet". Si tratta di una dieta che fa molto discutere e divide anche gli esperti in materia. L'autore suggerisce di intraprendere un percorso dietetico dimagrante che si articola in due fasi: una di sotto-alimentazione e una di sovra-alimentazione. La prima fase va seguita durante il giorno. La seconda durante la sera-notte. Si ispira ai legionari dell'impero rimano che vivevano momenti di grande stress per le guerre e i frequenti spostamenti. In sostanza secondo l'autore il nostro organismo deve esser "sintonizzato" con i livelli ormonali. Pertanto di giorno il sistema nervoso simpatico ci predispone all'attività e al consumo di energia, per cui non bisogna appesantirlo assumendo cibo. Durante la notte occorre riparare i danni derivanti dall'attività e quindi l’organismo utilizza il nutrimento, durante il riposo notturno, proprio al fine di recuperare le energie.
Tuttavia Hofmekle suggerisce alcuni consigli di base nella scelta dei cibi: evitare quelli raffinati e confezionati, incrementare il consumo degli alimenti biologici, alternare i giorni in cui si consumano molte proteine da quelli in cui si consumano molti carboidrati. Da ridurre al massimo il consumo di alcol.

Warrior Diet: come funziona
In sostanza si basa sul digiuno intermittente che prevede una alternanza di una fase di sotto-alimentazione a una di sovra-alimentazione. Il ciclo giornaliero fondamentalmente comprende due fasi: 1) digiuno durante il giorno, per cui niente colazione e pranzo, 2) pasto principale durante la sera-notte. Prevede quindi una fase di digiuno di 20 ore e una fase di alimentazione di 4 ore. In buona sostanza ci si alimenta solo una volta al giorno, la sera, per poi restare digiuni tutta la notte fino al giorno successivo. Inoltre in questa dieta non esiste il controllo della quantità di cibo: solo quando subentra lo stimolo della sete è segno che abbiamo mangiato a sufficienza. Durante la prima fase andrà quindi limitato al massimo l'apporto energetico per favorire l'eliminazione di scorie e tossine.
Tuttavia non si tratta di un digiuno puro in quanto sono ammessi spuntini a base di frutta e verdure crude anche sotto forma di centrifugati e frullati.

Questa prima fase deve essere accompagnata dalla pratica di una attività fisica, in modo che possa risvegliare le capacità di sopravvivenza dell'uomo moderno. Di sera invece si può in pratica mangiare di tutto, pasta carne, uova formaggi etc. Tuttavia vi è qualche indicazione da seguire: ad esempio bisognerebbe partire dagli alimenti meno saporiti per poi passare a quelli più gustosi. Tradotto in termini pratici possiamo iniziare comune insalata per poi passare a verdure, alle proteine e infine agli alimenti più ricchi di carboidrati, che sono anche i più sazianti.
Quella del guerriero non si può quindi definire semplicemente una dieta come tante altre, in quanto lo scopo da raggiungere va al di là del dimagrimento. Questo approccio alimentare propone il recupero di un modello alimentare pre-industriale, quando durante il giorno l'uomo andava a caccia per procurarsi il cibo, oppure andava in battaglia nel caso dei guerrieri. In effetti al mattino i livelli di testosterone, cortisolo e glucagone sono molto alti, per cui l'organismo è pronto all'azione, è più attivo vigile e concentrato, è in grado di sopportare lo stress, e da un punto di vista metabolico produce energia, brucia i grassi. Per sua natura l'uomo è programmato per essere attivo durante le prime ore della giornata e per mangiare e riposare durante la notte.
Secondo l'autore quindi la civiltà moderna che prevede la consuetudine di consumare i pasti durante il giorno sarebbe contro natura e quindi causa delle malattie tipiche diffuse nell'epoca moderna: diabete, obesità, infarto, ictus e altre patologie degenerative. Di notte invece dopo la fase di sovralimentazione l'organismo recupera le energie spese, i nutrienti riparano le cellule e stimolano la crescita muscolare.

Dieta del guerriero: considerazioni finali
Molti studi condotti in questi anni hanno messo in evidenza i benefici derivanti dal digiuno intermittente. Se l'obiettivo è di dimagrire, la dieta del guerriero può funzionare solo se la sera non si eccede con l'assunzione delle calorie ed invece può accadere proprio il contrario e quindi vi è il rischio di ingrassare. Inoltre è un programma alimentare difficile da seguire a lungo termine per cui una volta terminata bisogna imparare a reimpostare la propria dieta, col rischio che si possono riprendere i chili persi. In ogni caso se volete sperimentare questo tipo di dieta rimane imprenscindibile l'ausilio della figura di un esperto, ad esempio un nutrizionista che possa seguirvi per evitare di incorrere in problematiche di qualsiasi genere.