Benessere Influenza e alimentazione

Nutrizione: la dieta da seguire per la convalescenza

L'alimentazione gioca un ruolo importante per una rapida ripresa e guarigione

Ottobre, novembre e dicembre sono i mesi in cui più di frequente può capitare di ammalarci di qualche malanno tipico stagionale: ad esempio raffreddore, influenza e affezioni similari. Si tratta di malattie da raffreddamento con cui almeno una volta nella vita tutti abbiamo fatto i conti. Di per sè, tranne nel caso in cui si sovrappongono ad altre patologie, come può accadere nel caso degli anziani, non sono pericolose, ma possono risultare debilitanti. Anche in questi casi infatti terminata la fase acuta, l'alimentazione gioca un ruolo importante per una rapida ripresa e guarigione. In genere dopo una influenza o comunque uno stato di infiammazione si va incontro alla perdita di appetito. In questo caso per non stressare il fisico già provato, bisogna preferire cibi di facile assimilazione: ad esempio il brodo di pollo che contiene tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno l'organismo per riprendersi. Non bisogna cedere invece alla tentazione di dolciumi o di cioccolato. Da evitare anche salumi, fritture, formaggi grassi e dolci ipercalorici.

Dieta durante la convalescenza
Se si sono assunti antibiotici per debellare l'infezione, questi farmaci hanno agito anche sulla flora intestinale. Per una o due settimane è consigliabile comprendere ogni giorno nella dieta, in particolare a colazione e negli spuntini, alimenti contenenti fermenti lattici, quali yogurt, kefir e latti fermentati e i probiotici che presentano l'aggiunta di vari fermenti che li rendono ancora più efficaci. Durante la convalescenza è poi importante fare il pieno di vitamine, in particolare di quella C perché stimola il sistema immunitario e di quelle del gruppo B, dalla B1 alla B12 in quanto contrastano gli stati di affaticamento.

Dieta ricostituente
1) Bere molta acqua per recuperare i liquidi persi e quindi mantenere l'organismo idratato.
2) Cereali integrali (riso, frumento, miglio) e legumi (soia in particolare) frutta secca (mandorle, noci e pistacchi) e alcuni ortaggi quali (cavoli, spinaci, asparagi). Sono alimenti ricchi di fibre per cui aiutano la digestione. Sono utili anche per rimediare ad alcune carenze vitaminiche derivanti dal trattamento antibiotico: ad esempio screpolature alle labbra o tagli agli angoli della bocca in caso di mancanza di vitamina B.
3) Brodo di gallina. E' un alimento ricostituente per eccellenza che facilita il processo di ricostruzione delle cellule danneggiate dall'infezione, in particolare di quelle del primo tratto respiratorio.
4) Pasta o riso conditi con un filo di olio extra vergine di oliva.
5) Carne magra, ovvero pollo e tacchino in quanto sono più facilmente digeribili. Da evitare invece la carne rossa.
6) Il pesce, soprattutto quello azzurro, ricco di grassi acidi essenziali omega-3.
Se invece la situazione non migliora può rivelarsi utile fare ricorso ad alcuni integratori naturali, ad esempio utilizzare il germe di grano.

Dieta convalescenza: menù tipo
Comprende tutti gli elementi nutrizionali necessari per una pronta ripresa.
Colazione: uno yogurt magro accompagnato da muesli a base di fiocchi di cereali, frutta secca e semi. Vanno bene due cucchiai. Spuntino: Una spremuta di arancia.
Pranzo: riso integrale con delle spezie, sono da preferire (zenzero, rosmarino e alloro). Per secondo del filetto di salmone con broccoletti al cartoccio accompagnato da una fetta di pane integrale (30 grammi).
Spuntino nel pomeriggio: un frutto di stagione a scelta oppure della frutta secca ad esempio due o tre mandorle, noci, pistacchi, nocciole.