Attualità Ragusa

Vie dei Tesori, 9 mila visitatori nel ragusano

Scicli batte Modica

Ragusa - Il Ragusano sta chiudendo la sua partecipazione a Le Vie dei Tesori con numeri importanti. Le tre città insieme questo weekend stanno superando i 9 mila visitatori, ma restano ancora alcune ore di festival. Con una marea di visitatori che ha provato l’ebbrezza di salire sui campanili di RAGUSA in notturna, aperti solo in questi tre giorni: la città conta già 4 mila visitatori in questo terzo ed ultimo weekend. Primo sito più visitato è, come sempre ormai da tre finesettimana, il bellissimo palazzo Arezzo di Trifiletti che supera di pochissimo il campanile di Santa Maria delle Scale - sotto la quale si scopre una cappellina con un fonte battesimale cinquecentesco scolpito in un unico blocco di pece; segue il Circolo di conversazione, il raduno dei nobili signori del luogo, ma ecco nelle prime posizioni anche le altre due torri campanarie, della bellissima chiesa dell’Itria, con la cupola dove fioriscono eleganti iris; e della chiesa del Purgatorio, dove il campanile poggia su un tratto delle mura bizantine del castello. L’occasione per le visite in notturna è stata data dalla collaborazione de Le Vie dei Tesori con il festival delle Scale del Gusto.

SCICLI continua a superare Modica e conferma anche lei i 2500 visitatori del secondo weekend: il pubblico non dimentica che questi sono i luoghi della fiction del Commissario Montalbano (e quindi il Municipio dove è ricostruita la stanza del Questore), seguito dalla Farmacia Cartia, dove il tempo sembra essersi fermato tra ampolle, albarelli, vasi da farmacia: tutto come era nell’ottocento quando venne aperta; terzo sito, la chiesa e il campanile di San Giovanni evangelista dove il pubblico, seguendo l’antico percorso delle monache, si è affacciato affacciare dalle gelosie coperte da una grata, per osservare la navata dall’alto. MODICA tallona Scicli, non ammette sconfitte: e supera i duemila visitatori anche questo weekend: i visitatori hanno decretato vincitore tout court Palazzo Castro Grimaldi che ha offerto uno spaccato dell’aristocratica vita modicana di inizio secolo. A sorpresa, questo fine settimana il pubblico ha scelto la chiesetta rupestre di San Nicolò Inferiore, considerata la più antica della città, sconosciuta anche a tanti modicani; segue, terzo e imponente, il Castello dei Conti affacciato sulla città.

.