Cronaca Ispica

Nuovo VIDEO dell'alluvione a Ispica

La voragine in via Socrate

Ispica - Una notte da incubo quella del 25 ottobre. Il maltempo ha provocato una vittima nel basso siracusano: Giuseppe Cappello, 52 anni di Rosolini, agente di polizia penitenziaria, travolto nella notte da un’ondata di fango causata dall’esondazione del fiume Tellaro. Sposato e con due figli maggiorenni, da pochi mesi aveva ottenuto il trasferimento a Noto, dopo avere lavorato per anni a Siracusa.

L’uomo, disperso nella notte sulla strada statale 115, era sulla sua auto con la quale si stava recando al lavoro, ma sarebbe rimasto in panne e dopo essere sceso dall’auto sarebbe scivolato e poi trascinato dalla corrente. Il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco in un terreno a qualche centinaio di metri dal suo veicolo.

La procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di omicidio colposo. Nella stessa zona i pompieri hanno messo in salvo otto delle sedici persone soccorse nel Siracusano, rimaste bloccate nelle loro auto. «Ho visto la morte con gli occhi - ricostruisce uno di loro - un fiume di acqua e fango mi ha travolto e gettato fuori strada».

A Ispica sono morti oltre 60 ovini annegati per lo straripamento del torrente Favara. Erano dell’azienda di Giovanni Roccuzzo, che produce ricotta e formaggi. Nel centro della città, in via Socrate, si è aperta una grande voragine e otto famiglie sono state fatte evacuare. All’interno di una chiesa sono rimasti intrappolati più di 200 fedeli tra cresimandi, parenti e amici.