Benessere Radici terapeutiche

Come combattere il colesterolo alto con lo zenzero

Le controindicazioni all'uso delle zenzero

 Lo zenzero è una radice miracolosa, ricca di vitamine, capace di attivare il metabolismo, drenante.

Ma quello che non tutti sanno o forse pochi è che lo zenzero che una delle sue proprietà più interessanti, ha a che vedere con il controllo dei livelli di colesterolo alto (cattivo).

Cinesi e indiani ne sfruttano da millenni le proprietà, infatti lo zenzero è citato in antichi testi scritti in sanscrito, ma non era ignoto neanche alle antiche civiltà classiche, ellenica e romana, essendo giunto nel Mediterraneo attraverso gli Arabi. Nei paesi tropicali lo zenzero è largamente coltivato dal livello del mare fino a 1500 metri. Oggi il maggior produttore è la Giamaica. Lo zenzero perlopiù è utilizzato in campo alimentare, sia allo stato fresco, sia essiccato, sia in preparazioni che tendono a conservare il rizoma, come lo zenzero candito o sciroppato, le confetture, i liquori e le bevande (ginger beer, ginger ale, ginger soda, tutte dissetanti).

Gli studi hanno dimostrato che un consumo costante di zenzero può di ridurre le quantità di colesterolo nel sangue e di limitare il suo assorbimento da parte del fegato favorendone la trasformazione in acidi biliari.

In poche parole, chi ha riscontrato dei livelli di colesterolo alto nel sangue, potrà associare a una dieta povera di grassi a un consumo costante di zenzero per riportare i livelli alla norma.

Le proprietà terapeutiche dello zenzero

In India e in Cina lo zenzero viene considerato fra le piante medicinali più importanti, infatti entra nella composizione di numerosissimi preparati tradizionali. Contiene amido (50%), proteine (9%), lipidi (6-8%), una proteasi (2%), oli essenziali, vitamine (in particolare niacina e vitamina A), resine, mucillaggini. Utilizzato per millenni per alleviare il mal di stomaco, la diarrea, la nausea, il mal di denti, in caso di colera, emorragie e reumatismo, oggi gli sono riconosciute proprietà farmacologiche certe e la scienza moderna ha confermato alcuni degli impieghi medicinali di questa pianta. Lo zenzero ha innanzitutto un'importante azione antiossidante e anti invecchiamneto.

Uno studio pubblicato nel New England Journal of Medicine riferisce di buoni risultati nel ridurre i livelli di colesterolo nel sangue ottenuti con la somministrazione di zenzero, dunque è utile inserire spesso lo zenzero, fresco o in polvere, nell'alimentazione.

Quanto zenzero assumerne per combattere il colesterolo alto?

Perché abbia degli effetti sul nostro corpo in modo da ridurre i livelli di colesterolo alto, lo zenzero deve essere consumato con costanza. Le dosi giornaliere consigliate vanno dai 10 a 30 grammi precisamente, meglio se lo zenzero è spremuto a freddo o assunto per infusione.

Come assumere lo zenzero per combattere il colesterolo?

Sebbene in alcune culture sia un alimento utilizzato comunemente nelle ricette, per noi rappresenta una sorta di novità, una moda. Come alimento lo zenzero si trova fresco oppure essiccato, in pezzi o in polvere. Quello fresco si acquista presso alcuni fruttivendoli o nei negozi di alimentazione naturale

Ma niente paura, abituarsi al suo utilizzo sarà più facile di quanto possa sembrare. Uno dei metodi più semplici per consumare lo zenzero quotidianamente è grattugiarlo in una tazza d’acqua tiepida dove avremo spremuto del succo di limone. Bere questa soluzione ogni mattina, ci darà lo sprint giusto per affrontare la giornata. Se preparate frullati e centrifugati invece, potrete aggiungere dei pezzetti di zenzero alle vostre ricette, mixandolo a piacere con frutta e verdura. Per apprezzarne l’aroma invece, provate a utilizzarlo nelle ricette di pesce, meglio se al vapore o al forno.

Controindicazioni dell’utilizzo dello zenzero

Il consumo di zenzero è sconsigliato a chi soffre di gastrite e ulcere poiché in questi casi potrebbe causare problemi digestivi, acuti bruciori di stomaco e disturbi gastrointestinali. Se si hanno dei dubbi in merito dunque, è preferibile chiedere il parere del proprio medico di base prima di iniziare il trattamento.