Benessere Crononutrizione

Dieta: l'importanza di mangiare agli orari giusti

La crononutrizione studia il rapporto tra i ritmi circadiani, ovvero l'orologio biologico interno al nostro organismo e il metabolismo

Non è importante solo quello che si mangia, ma anche il momento della giornata in cui si consumano i pasti. In particolare un piatto di pasta avrebbe effetti differenti sul metabolismo se consumato a colazione, a pranzo o a cena. Si tratta della crononutrizione, uno degli indirizzi più recenti che si sta affermando in questi anni in tema di alimentazione.

La crononutrizione studia il rapporto tra i ritmi circadiani, ovvero l'orologio biologico interno al nostro organismo e il metabolismo. Uno studio condotto dal Southwestern Medical Center pubblicato sulla rivista Cell Metabolism ha approfondito proprio questi aspetti. I ricercatori hanno preso in esame un gruppo di topolini, di cui alcuni potevano accedere al cibo a piacere, altri invece solo entro intervalli di tempo determinati. Dall'esperimento è emerso che solo i topolini costretti a mangiare entro un numero prefissato di ore (12 ore al giorno) riuscivano a dimagrire e senza che neanche vi fosse la necessità di diminuire il computo totale delle calorie. Ma vi è una ricerca condotta qualche anno fa ancora più significativa. Nel 2013 uno studio spagnolo pubblicato sull'International Journal of Obesity ha preso in esame due gruppi di persone a dieta. Chi pranzava dopo le 3 del pomeriggio stentava o comunque aveva maggiori difficoltà nel dimagrire. Lo stesso accadeva a chi soffriva di insonnia. Alla base vi è quindi sotteso il concetto che il nostro organismo presenta un metabolismo molto ricettivo la mattina, poco la sera perché è influenzato dal ritmo circadiano, una sorta di biologico interno interno che ci permette di adeguarci al ciclo veglia (ore di luce) sonno (ore di buio). Si potrebbe quindi affermare che una dieta risulterebbe più efficace se le calorie vengono assunte durante il giorno, quando il metabolismo è più attivo.

Crononutrizione, l'orario dei cibi: quando mangiare
Ma quali ricadute in senso concreto possono avere nella vita quotidiana di tutti giorni? Le indicazioni che è possibile trarre riguardano l'orario in cui gli alimenti vanno consumati. Ad esempio tornando al piatto di pasta e quindi ai carboidrati, questi ultimi andrebbero consumati alla mattina e a pranzo, mentre le proteine alla sera. E' importante poi non saltare i pasti perché il corpo avverte la mancanza di cibo come una situazione di pericolo e quindi accumula quanti più grassi è possibile. La colazione andrebbe consumata tra le 7 e le 8 perché è l'orario in cui ciò che si mangia si brucia più rapidamente. Il pranzo perfetto andrebbe consumato tra le 12 e le 13: nelle tre ore successive il metabolismo è particolarmente attivo per cui non si accumulano grassi. Infine l'orario migliore per la cena è tra le 19 e le 20. Inoltre sono da preferire proteine e le verdure, da limitare invece i carboidrati (una fetta di pane integrale va bene).