Giudiziaria Fenomeni

Siciliano, spavaldo, spacciatore, col Suv e il reddito di cittadinanza

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Siracusa - Martedì 29 ottobre a Floridia è stato arrestato uno spacciatore di cocaina trovato in possesso di 327 dosi di cocaina. L’uomo, che guidava una Porsche Macan di sua proprietà, è risultato tra i percettori del Reddito di cittadinanza. Non è finita.

Giovedì 31 ad Augusta, sempre nel siracusano, due persone impiegate in nero in un supermercato sono risultate essere beneficiare del Reddito. A offrire a questi ultimi un’occupazione, nonostante fossero beneficiari del sussidio, è stato il titolare dell’esercizio commerciale al quale sono stati mossi rilievi di natura amministrativa che prevedono la procedura di irrogazione della cosiddetta «maxi-sanzione».

Il lavoratore in nero perde subito il Reddito di cittadinanza, mentre al datore di lavoro scatta una sanzione poco inferiore a 50mila euro. L’accertamento della Guardia di finanza dà immediati risultati, visto che basta la semplice «rilevazione» che il lavoratore sia percettore del Reddito per provocare la «decadenza/revoca del beneficio» e la maxi multa per l’imprenditore.

 Ma come avvengono questi controlli? La direttiva della Guardia di finanza dice  che «ogniqualvolta nel corso di un controllo in materia sia rilevata la presenza di personale intento a prestare attività di lavoro dipendente occorrerà consultare il Sistema informatico delle comunicazioni obbligatorie».

L’imprenditore-datore di lavoro rischia, dunque, la «maxi sanzione maggiorata del 20%». Si tratta della norma prevista dal decreto legge 22 febbraio 2002 n. 12 che all’articolo 3 quater precisa le sanzioni in caso di impiego di lavoratori in nero, facendo lievitare la multa a poco meno di 50mila euro.