Attualità Modica

San Giorgio veglia sulla bara di Peppe Lucifora

Cosa scorre nelle vene di chi ha ucciso?

Modica - E' stata aperta ieri pomeriggio, nel duomo di San Giorgio, la camera ardente che ha accolto il feretro di Peppe Lucifora, il cuoco modicano 58enne strangolato, picchiato e ucciso domenica sera in circostanze macabre nella sua casa del quartiere Dente a Modica. 

I devoti portatori del Santo patrono di Modica hanno posizionato la statua del Santo fuori dalla nicchia in cui è custodito durate l'anno, per esporlo davanti alla bara di Peppe, devotissimo fedele del giovane guerriero che uccise il drago.

E Lucifora oggi non c'è più perchè qualcuno, a lui vicino forse sentimentalmente, o per amicizia, lo ha ucciso. L'esito dell'esame tossicologico in seguito all'autopsia chiarirà quali tracce chimiche erano nel corpo di Giuseppe domenica sera. 

Stesse tracce potrebbero trovarsi dentro le vene di chi ha ucciso. I carabinieri e la Procura di Ragusa sono alla ricerca dell'omicida che ha picchiato, spezzato le mandibole e infine soffocato Peppe. Oggi pomeriggio i funerali.