Cronaca Modica

Peppe Lucifora, un gioco finito male

Una morte violenta che non gli sarebbe stata procurata da percosse a mani nude

Modica - Un gioco finito male. Forse la domenica dell'omicidio di Peppe Lucifora, cuoco 58enne, modicano, c'erano due persone in casa con lui. 

Due uomini che avevano fatto uso abbondante di droghe e che a un certo punto hanno perso il controllo della situazione. Peppe Lucifora è morto soffocato, la mandibola fratturata. Una morte violenta che non gli sarebbe stata procurata da percosse a mani nude. 

Gli oggetti ritrovati in quella camera da letto dagli inquirenti fanno pensare a un gioco di cui i protagonisti hanno perso il controllo, rendendosi conto della gravità di quello che era successo quando era ormai troppo tardi. 

Peppe sabato mattina era andato al lavoro, in ospedale, in cucina. Poi aveva pranzato con due uomini del palermitano, in un bar del quartiere Vignazza. Due presenze nuove a Modica. E forse si è intrattenuto con i due anche nelle ore successive.

Dopo la fase emotiva, subentra ora quella razionale nella ricostruzione dei fatti. Peppe si era sempre dichiarato gay e forse si era fidato di nuove amizie che hanno carpito la sua buona fede. Il cerchio si stringe, i responsabili dell'omicidio potrebbero avere le ore contate.