Attualità Catania

Truffa dell'accollo tributario, 3,5 mln sequestrati a Zappalà

Avevano trovato il metodo per non pagare le tasse

Zafferana Etnea - Beni per 3 milioni e mezzo di euro sequestrati: conti correnti, depositi, beni mobili e immobili detenuti grazie a  prestanome. La Procura della Repubblica di Catania ha disposto il sequestro preventivo, eseguito dalla Finanza, nei confronti dell’industria casearia “Zappalà” di Zafferana Etnea, del suo amministratore Armando Guglielmino, del presidente del collegio sindacale Alfio Vincenzo Russo, ex sindaco di Zafferana, e di altri 5 soggetti, consulenti e/o rappresentanti di tre società “cartiere” di Napoli, “Il Punto srl”, “G.M.G. Service srl” ed “Elektra srl”.

Guglielmino avrebbe compensato debiti fiscali della sua azienda per oltre tre milioni e mezzo con crediti fiscali inesistenti grazie al metodo dell'accollo tributario

Il giudice ritiene che Guglielmino fosse perfettamente a conoscenza del meccanismo fraudolento che di fatto permetteva di non pagare le imposte, dovendo per forza essersi accorto che in compensazione venivano posti crediti fittizi.

La guardia di finanza ha sequestrato venti conti correnti, sei appartamenti, una villa, un deposito, un’autorimessa, terreni agricoli e un’area edificabile, tutti situati a Zafferana. Gli altri soggetti destinatari del sequestro penale, oltre a Guglielmino e Russo, sono Luigi Avallone, Aniello Cinque, Leopoldo Meneghetti e Anna Petrosino. Tutti risultano non possedere nulla.