Benessere Colazione

A dieta con il porridge

Come si prepara il porridge

Se stai cercando nuove idee per una colazione sostanziosa e gustosa ma sei a dieta dovresti prendere in considerazione i fiocchi d’avena per preparare un buon porridge, un classico del nord Europa che può aiutarti a perdere peso. La farina d’avena soprattutto se integrale fornisce nutrienti ed energia per tutta la giornata, riempiendo lo stomaco e inibendo quindi il senso di fame.

Un porridge preparato quindi con gli ingredienti giusti può essere un piatto completo che oltre a fornirti tutte le sostanze e le energie di cui avrai bisogno durante la prima parte della giornata ti permetterà anche di mantenere la linea.

COME PREPARARE UN PORRIDGE DIETETICO
Ma come si prepara il porridge? In genere basta far bollire nel latte i fiocchi d’avena e aromatizzare a piacere: in genere si usano zucchero, sciroppo d’acero, frutta fresca e frutta secca ma si possono aggiungere anche spezie, verdure, carne e tutto quello che suggerisce la fantasia.
Per preparare un porridge che sia anche dietetico naturalmente bisogna fare attenzione a quali ingredienti utilizzare.

La farina d’avena non è ipercalorica perché ha circa 68 calorie ogni 100 grammi. È ricca di fibre, proteine, potassio, Vitamina A e non contiene grassi. Però va bollita nel latte scremato per evitare l’apporto eccessivo di grassi da parte del latte. Si può completare con semi di chia o mandorle tritate in modo da aggiungere i “grassi buoni”. Anche se il porridge già pronto e aromatizzato potrebbe sembrare comodo è meglio evitarlo perché pieno di zuccheri aggiunti. Meglio quindi optare per la farina d’avena semplice e aggiungere i propri ingredienti.

Ecco alcuni consigli per rendere dietetico il porridge: non aggiungere troppi condimenti altrimenti il conto delle calorie sale pericolosamente. Se aggiungi la frutta secca per esempio con aggiungere anche i semi oleosi. Opta per ingredienti mirati ma non mixarne troppi. Inoltre, non dovresti aggiungere zucchero: nel caso tu voglia aggiungere sapore meglio optare invece per le spezie come la cannella, lo zenzero o la noce moscata oppure per frutta fresca con toni forti e acidi come mirtilli e altri frutti di bosco. Nel caso tu voglia fare del porridge anche il principale pasto della giornata ti conviene aggiungere anche le proteine. Per esempio l’albume d’uovo che puoi mescolare fresco nella tazza già calda così si amalgama al contenuto che, in questo modo, diventa anche più cremoso.

PERCHÉ L’AVENA FA DIMAGRIRE
I fiocchi d’avena sono particolarmente indicati per dimagrire per varie ragioni. Eccole:
- Innanzitutto sono ricchi di fibra solubile che ha un alto potere saziante, e in più aiuta anche a regolare la flora intestinale, evitando problemi digestivi, gonfiori e stitichezza.
- L’avena è inoltre una gran fonte di carboidrati completi che si decompongono lentamente nell’organismo aiutando a mantenere un buon livello di energia durante la giornata tenendo a bada il desiderio di mangiare.
- L’avena ha anche un alto contenuto di proteine e aminoacidi essenziali come leucina, isoleucina e treonina che riducono i livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue.
- Sono stati rilevati anche notevoli proprietà diuretiche che aiutano a ritenere meno liquidi nell’organismo.
- Infine, è il cereale ideale per perdere peso perché ha proprietà antistress che diminuiscono i livelli di ansia, un problema abbastanza comune durante i regimi dimagranti.
Naturalmente, nonostante le proprietà elencate, per perdere peso l’avena bisogna utilizzare le giuste strategie perché comunque contiene il suo bel numero di calorie ed è ricca di carboidrati complessi che l’organismo metabolizza. È quindi necessario mangiarli al mattino perché tutti i carboidrati che non vengono subito bruciati sotto forma di energia si trasformano in grassi. Anche se consumata al mattino, inoltre, non bisogna superare la quantità di una tazza, proprio per non ritrovarci con un eccesso di carboidrati che non riusciamo a trasformare in energia.
È necessario infine che i fiocchi siano integrali e non raffinati. Questi ultimi infatti contengono più livelli alti di zucchero, e anche conservanti e coloranti.