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Identikit del perfetto bilancio d’esercizio: funzioni e caratteristiche

Il bilancio d’esercizio è suddiviso in 3 parti fondamentali, come spiega il sito di iCribis

Conoscere il bilancio d’esercizio, equivale ad avere bene in mente lo stato di salute dell’azienda. A cosa serve? Grazie al bilancio d’esercizio si può mantenere sotto controllo la situazione economica dell’azienda, e deriva dalla contabilità aziendale. Esso rappresenta sia il risultato economico che la situazione patrimoniale e finanziaria, valutata alla fine dell’anno amministrativo di esercizio, cioè al 31 dicembre.

Bilancio d’esercizio: identikit e caratteristiche
Il bilancio d’esercizio è suddiviso in 3 parti fondamentali, come spiega il sito di iCribis, che fornisce informazioni commerciali su aziende italiane e professionisti. La prima è lo stato patrimoniale, che identifica il patrimonio aziendale alla fine del periodo, definito sia in quantità che qualità. Poi c’è il conto economico, che evidenzia la situazione di costi e ricavi del periodo, e può risultare positivo, a pareggio o negativo. Infine c’è la nota integrativa, che fornisce le informazioni sulle poste di bilancio e dettaglia le scelte amministrative operate nell’anno.

Il bilancio di esercizio però non ha solo la funzione informativa, ma possiede anche una funzione di controllo. Vediamole meglio ambedue. La sua funzione informativa si esplica sui settori riguardanti la gestione aziendale, il patrimonio stesso dell’azienda, la sua situazione finanziaria e il reddito relativo al periodo di esercizio. Già questi dati mettono nelle condizioni di avere le giuste informazioni sulle condizioni di equilibrio dell’impresa: per questo azionisti e investitori hanno una visione chiara della redditività annuale sulla quale poggiare le eventuali stime future. I fornitori sanno di poter contare su un’impresa solida e affidabile.

Invece, per quello che riguarda la funzione di controllo, essa consente ai soggetti interni di monitorare la redditività degli investimenti, forme d’impiego degli utili, e controllare il lavoro degli amministratori. Ed è utile anche ai soggetti esterni perché permette loro di valutare le attività intraprese e la regolarità con la quale si opera nei loro confronti.

Ovviamente le parti più interessanti, e generalmente più visionate, sono quelle riguardanti lo stato patrimoniale e il conto economico, e i soggetti che sono tenuti alla redazione e alla pubblicazione sono l’amministratore unico, l’amministratore delegato e il consiglio d’amministrazione. Lo stato patrimoniale infatti quantifica con certezza il capitale netto della società, ed evidenzia sia le fonti di finanziamento che gli investimenti operati. La sua struttura è stabilita dall’art. 2424 del Codice Civile. Il conto economico invece quantifica il reddito aziendale nel periodo di esercizio e permette un’analisi analitica tra componenti positivi e negativi, per comprendere meglio come si è arrivati al risultato. La sua struttura è stabilita dall’art. 2425 del Codice Civile.

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Bilancio d’esercizio irregolare
Ma ci sono delle situazioni che, secondo la legge, rendono un bilancio falso o irregolare. Le pagine di cronaca giudiziaria, dal Trentino alla Sicilia, sono piene purtroppo di notizie al riguardo. Il bilancio è irregolare quando non è redatto chiaramente e falsa la situazione patrimoniale e finanziaria della società. Quindi è irregolare quando viola la legislazione civile sui bilanci. Il bilancio è falso invece quando contravviene alla Legislazione Penale e, come riporta la Legge 69, del 27 maggio 2015, c’è un falso in bilancio se questo riporta “fatti materiali non rispondenti al vero”.