Attualità Boogna

Mihajlovic: il mio angelo custode è un'infermiera siciliana, di Noto

E' una sua coetanea, netina

Bologna - Tre mesi trascorsi al Sant’Orsola di Bologna per combattere la leucemia. Sinisa Mihajlovic ha avuto al suo fianco quello che lui stesso definisce un angelo custode. E' una donna, è di Noto, e fa l'infermiera. Si chiama Carmela Boscarino. 

Carmela ha lasciato Noto nel 1983, ad appena 18 anni, in cerca di lavoro. Lavora al Sant'Orsola e si occupa di malati leucemici. 

“Non lo conoscevo, lo ammetto – racconta Carmela, che con l'allenatore del Bologna condivide l'età – perché non sono una grande appassionata di calcio. Con il tempo ho scoperto un uomo che ha trasformato la paura della sofferenza in coraggio. Anche se raccontandomi della sua vita, della guerra vissuta da piccolo mi faceva capire che ce l’avrebbe fatta”.

“Gli ho detto di pensare più a se stesso quando ci siamo salutati, ma mi ha fatto capire che senza calcio non riesce a stare. Ancora ricordo una telefonata di qualche settimana fa: lui aveva una televisione per seguire le partite del Bologna e un tablet per gli allenamenti. Ci fu una telefonata non ricordo con chi, si arrabbiò tantissimo ma prima di staccare disse “ti voglio bene””.